EUROPA. Consumatori insoddisfatti dei servizi finanziari, peggiora il mercato dei carburanti

I consumatori europei sono insoddisfatti dei servizi di investimento, comprese pensioni e titoli, e dei servizi immobiliari e ipotecari. Neanche il mercato del credito al consumo raggiunge la sufficienza. Più alta è la soddisfazione dei cittadini rispetto al funzionamento dei mercati dei beni, ad eccezione del mercato delle automobili usate e di quello dei carburanti per autoveicoli, che ottengono la valutazione più bassa.

E’ quanto risulta dall’ultimo quadro annuale di valutazione dei mercati dei beni di consumo (Consumer Markets Scoreboard) pubblicato oggi dalla Commissione Europea che ha deciso, in base a questi risultati, di sottoporre i mercati del credito al consumo e dei combustibili a studi per analizzare a fondo le problematiche e identificare le possibili risposte politiche valutazione. Sono stati presi in considerazione 51 mercati dei servizi e dei beni, corrispondenti a più del 60% dei bilanci dei nuclei familiari.

Rispetto al 2010, il mercato dei carburanti e quello dell’elettricità hanno registrato il maggiore deterioramento; il mercato dei servizi finanziari e dei servizi di rete, invece, si situavano al di sotto della media anche l’anno scorso. Oltre alla fiducia e alla soddisfazione dei consumatori verso i mercati, nella valutazione rientrano anche la facilità di passare da un erogatore di servizi a un altro o di cambiare tariffe e le differenze dei prezzi tra paesi.

Se si esamina la facilità percepita di cambiare fornitore o tariffa e se si esamina anche l’effettiva propensione dei consumatori a tali cambiamenti, i mercati ipotecari, quelli degli investimenti e dell’elettricità presentano i risultati più bassi sui 14 mercati dei servizi. Il 64% dei consumatori è soddisfatto della scelta di beni o fornitori (su tutti i mercati). Ciò fa pensare che per i consumatori il problema non sia quello della scelta quanto piuttosto quello della fiducia negli operatori commerciali e della capacità di raffrontare le offerte.

John Dalli, Commissario responsabile per la salute e i consumatori, ha affermato: "Il valore che il mercato unico riveste per i consumatori è misurato sulla base di quanto esso può offrire in termini di prezzi più bassi, più ampia scelta, trasparenza e soddisfazione. Grazie al quadro di valutazione possiamo individuare gli ambiti in cui tali aspettative non si realizzano. Si tratta di indirizzare il processo decisionale in base alle prove esperienziali raccolte così da rispondere ai bisogni reali dei consumatori".

 

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