EUROPA. Da dicembre abolite le frontiere con altri nove Paesi dell’Ue

BRUXELLES. A partire dal dicembre prossimo saranno abolite le frontiere con altri nove Paesi dell’Unione europea. Sarà possibile ad esempio viaggiare da Roma a Riga, da Berlino a Budapest, da Praga a Parigi senza dover sottostare ai controlli alle frontiere.

E’ questa la diretta conseguenza nell’ingresso nello spazio Schengen di libera circolazione delle persone di nove Stati Membri della Unione Europea: Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia. L’accordo consentirà ai Paesi che hanno aderito all”Ue nel 2004 (ad eccezione di Cipro che è per il momento fuori ) di abolire le loro frontiere marittime e terrestri dal prossimo dicembre, e quelle aeree dal marzo 2008.

Le disposizioni dell’accordo prevedono l’abolizione dei controlli alle frontiere interne degli Stati membri facenti parte dello spazio Schengen, norme comuni sui controlli alle frontiere esterne, una politica comune relativa ai visti. La conseguenza più evidente per le persone è che non sono più tenute a mostrare il passaporto quando attraversano i confini tra gli Stati membri dello spazio Schengen.

Ciò non significa però che viaggiare all’interno dello spazio Schengen sia come viaggiare all’interno di un unico Stato membro per quanto riguarda il possesso di un documento di viaggio o di identità. È la legislazione di ciascuno Stato membro che determina se una persona deve portare con sé tale documento.

Oltre all’abolizione dei controlli delle persone alle frontiere interne comuni, ci saranno altre conseguenze dirette per i cittadini, tra cui:

  • un insieme di norme comuni applicabili alle persone che attraversano le frontiere esterne degli Stati membri dello spazio Schengen;
  • la separazione negli aeroporti e, se possibile, nei porti marittimi delle persone che viaggiano all’interno dello spazio Schengen da quelle che arrivano da paesi al di fuori di tale spazio;
  • l’armonizzazione delle norme sulle condizioni di entrata e sui visti di soggiorno di breve durata.

Attualmente 13 Stati membri dell’UE (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia) nonché la Norvegia e l’Islanda applicano pienamente le disposizioni di Schengen.

Gli Stati membri dell’UE che restano fuori dello spazio Schengen sono il Regno Unito e l’Irlanda, che hanno scelto di mantenere i controlli alle frontiere con gli altri Stati membri dell’UE (anche se sono autorizzati ad applicare alcune disposizioni sulla cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale).

Anche la Svizzera ha deciso di far parte dello spazio Schengen. Ciò significa che fra alcuni anni scompariranno i controlli delle persone alle frontiere. La Svizzera avrà lo stesso status di paese associato della Norvegia e dell’Islanda, che non sono membri dell’UE.

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