EUROPA. Da oggi a giovedì il Parlamento Ue è in Plenaria a Strasburgo

Al via oggi la sessione plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo. I temi affrontati in questa prima giornata dagli europarlamentari sono: rifiuti, qualità delle acque europee e sicurezza stradale. L’Aula è chiamata ad adottare definitivamente una direttiva che impone il ricorso alla raccolta differenziata entro il 2015; l’incremento, almeno del 50%, del riutilizzo e del riciclaggio entro il 2020; ispezioni periodiche degli impianti. La direttiva prevede, infine, la definizione di programmi di gestione e di prevenzione dei rifiuti, norme in materia di autorizzazioni, sanzioni e responsabilità. Un’altra direttiva al vaglio degli eurodeputati è quella che fissa standard di qualità ambientale per le acque della superficie dell’Ue: un elenco di 33 sostanze inquinanti impone agli Stati membri di rispettare i limiti di concentrazione massima entro il 2018. Infine oggi il Parlamento Ue voterà un regolamento per l’introduzione di un dispositivo omologato di assistenza alla frenata dei veicoli a motore che garantisce danni minori in caso di scontro frontale e aumenta la sicurezza di pedoni e ciclisti.

Domani all’esame del Parlamento ci sarà la direttiva che stabilisce norme comuni sulla detenzione e sui rimpatri degli immigrati clandestini. La direttiva stabilisce anche la durata massima di detenzione, che attualmente è illimitata in alcuni Stati membri, e definisce degli standard di garanzia per le condizioni di vita, fra cui il diritto all’assistenza medica e all’istruzione dei bambini. Il testo prevede inoltre la limitazione del ricorso a misure coercitive e stabilisce talune garanzie e possibilità di ricorso a favore delle persone espulse, per evitare rimpatri arbitrari o collettivi. Una persona espulsa, inoltre, potrebbe vedersi imporre un periodo di "divieto di reingresso" durante il quale non potrà accedere nuovamente nel territorio dell’UE. Gli emendamenti del Parlamento Ue saranno vincolanti. L’Aula prenderà in esame una relazione che chiede la separazione, nel settore dell’energia, delle attività di produzione e trasmissione dalla proprietà. Alcuni punti del documento prevedono il rafforzamento dei diritti dei consumatori e una maggiore integrazione dei mercati regionali.

Seguirà in Aula un dibattito sul caso del pollo al cloro, importato dagli Stati Uniti: la Commissione Ue, lo scorso 28 maggio, aveva proposto di autorizzare nell’Ue, per un periodo iniziale di 2 anni, la tecnica di disinfezione delle carcasse di pollame mediante soluzioni a base di cloro. Il 2 giugno il Comitato permanente della catena alimentare e della salute degli animali dell’Ue ha respinto questa proposta e gli esperti dei 27 Stati membri si sono pronunciati contro il testo. Domani il Parlamento dovrà adottare una risoluzione. Un altro tema affrontato domani sarà il rilancio della produzione ovicaprina nell’Ue, attraverso una concreta riforma e un ulteriore sostegno finanziario.

Mercoledì 18 giugno i lavori si apriranno con le dichiarazioni di Consiglio e Commissione sulle misure da attuare contro l’aumento dei prezzi del petrolio, in vista anche della riunione Ue/Opec del 24 giugno. Anche l’aumento del costo del gasolio sarà affrontato dai deputati che chiedono misure a lungo termine per far fronte alla crisi del settore della pesca. La giornata si chiuderà con una seduta solenne in cui sarà accolta Asma Jahangir, relatrice speciale sulla libertà di religione o di credo dell’Alto Commissariato per i diritti umani dell’ONU. Tale esperto indipendente ha il compito di identificare gli ostacoli esistenti ed emergenti al godimento del diritto di libertà di religione o di credo, presentando delle raccomandazioni per superarli, inserendosi nell’ambito dell’Anno Europeo del dialogo interculturale.

Giovedì 19 giugno la Plenaria si conclude con l’esame di un’altra relazione sulla sicurezza stradale: sistemi di automobili intelligenti, dispositivi di controllo elettronico di stabilità e di frenata possono contribuire a ridurre l’inquinamento e la gravità degli incidenti stradali. Gli europarlamentari chiedono di promuovere l’iniziativa eSafety, una piattaforma comune con l’obiettivo di monitorare l’attuazione delle raccomandazioni e delle misure di sicurezza, e di introdurre incentivi a favore di strumentazioni ecologiche.

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