EUROPA. Da oggi solo accendini a prova di bambino

BRUXELLES. A partire da oggi gli accendini per sigarette che potrebbero costituire un problema per la salute dei bambini non circoleranno più sul mercato europeo. La Commissione Ue ha infatti deciso di rafforzare la sicurezza dei consumatori spronando gli Stati Membri a effettuare maggiori controlli sui prodotti in circolazione.
Stop quindi a accendini che hanno forme particolarmente attraenti per i bambini.

Il provvedimento ha ricevuto tutti i placet richiesti, incluso il via libera del Comitato europeo per la sicurezza generale dei prodotti, che riunisce gli esperti dei 25 stati membri e della Commissione europea.

La misura e’ stata accolta con grande favore dalla Commissaria alla protezione dei consumatori Megleva Kuneva. ”L’industria ha avuto dieci mesi per adattare la produzione e oggi, aggiungendo un costo piccolissimo, pari a pochi centesimi ad accendino (da uno a cinque), puo’ aumentare la fiducia dei consumatori e contribuire alla prevenzione di tanti incidenti e di incendi che provocano morti e feriti ogni anno”.

Bruxelles stima che il cattivo utilizzo di accendini da parte dei bambini causa tra i 1500 e i 1900 infortuni l’anno in Europa e tra i 34 e i 40 decessi. Meccanismi simili a quelli richiesti da Bruxelles son già in circolazione negli Stati Uniti, Canada , Australia e Nuova Zelanda da circa 10 anni. Negli Usa il numero di questi incidenti si e’ ridotto del 60%.

Dato che un "numero considerevole di accendini vengono dalla Cina – ha spigato la Commissaria UE- continuerò a cooperare con le autorità di Pechino per assicurarmi che queste disposizioni siano comprese e adottate".

Il dispositivo di protezione per i bambini rientra nelle misure previste della Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti la quale introduce requisiti generali di sicurezza per i prodotti e contiene disposizioni in materia di obblighi generali di fabbricanti e distributori, in materia di controllo dell’applicazione dei requisiti comunitari di sicurezza dei prodotti e in materia di scambio rapido di informazioni e, in alcuni casi, in materia di azioni a livello comunitario.

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