EUROPA. Dal Parlamento il sì alla direttiva per la protezione dell’ambiente marino

Il Parlamento europeo approva, in seconda lettura, la direttiva relativa alla protezione dell’ambiente marino, che conferma il recente accordo negoziato tra la presidenza portoghese e il Parlamento. L’obiettivo di quest’accordo è di raggiungere un buono stato ecologico dell’ambiente marino nell’UE entro il 2020. Conferma il fermo impegno di tutte le istituzioni dell’UE a favore di una migliore protezione dei mari e degli oceani d’Europa. Il testo è stato approvato dopo numerose riunioni tra il Consiglio, il Parlamento e la Commissione. Appena la direttiva entrerà in vigore, gli Stati membri dovranno controllare che le acque marine dell’UE siano ecologicamente sane entro il 2020. Così come la direttiva quadro sull’acqua, anche questa direttiva fornirà un quadro globale per la protezione dell’acqua durante tutta la durata del suo ciclo.

Gli ecosistemi marini sono un’importante risorsa di biodiversità e giocano un ruolo determinante nella formazione dei profili meteorologici e climatici che condizionano le nostre vite. Ci forniscono una serie di beni e di servizi essenziali nell’ambito dell’energia solare e dell’assorbimento del carbone. L’ambiente marino esercita un’influenza importante sulla qualità della vita e sul ben essere sociale, e la sua prosperità è indispensabile alla prosperità economica delle regioni marittime e di tutta l’UE. Purtroppo l’ambiente marino si deteriora rapidamente in Europa; le pressioni esercitate sulle risorse naturali marine e la domanda di servizi ecologici sono molto elevate. L’ambiente marino è, inoltre, minacciato dagli effetti del cambiamento climatico, dalla pesca commerciale, dall’introduzione di specie esotiche, dall’inquinamento e dall’introduzione di sostanze pericolose legate al trasporto marittimo. Le acque marine europee coprono circa 3 milioni di km2, e non è ancora stato fatto nulla di concreto per proteggerle. Ad ottobre 2005 la Commissione ha proposto una strategia tematica sull’ambiente marino e l’entrata in vigore di questa direttiva rappresenta l’estensione più grande della copertura territoriale della legislazione comunitaria in materia di ambiente.

Gli Stati membri dovranno cooperare tra loro, stabilendo delle strategie marine per le acque di ogni regione marina. Ogni strategia consiste in un piano d’azione da mettere in opera in passi successivi. Entro il 2015 si dovranno elaborare i programmi delle misure da prendere per ottenere un buono stato ecologico per il 2020.

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