EUROPA. Debiti transfrontalieri: maggiore tutela per chi deve recuperare crediti oltre confine

Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione per chiedere norme urgenti sul congelamento dei debiti transfrontalieri e sulla trasparenza degli attivi patrimoniali al fine di rendere più efficace il recupero dei debiti all´interno dell’Ue e incentivare il commercio interno tra gli Stati membri. Esistono già norme che consentono il recupero dei crediti transfrontalieri e il mutuo riconoscimento delle sentenze di tribunali nazionali: il regolamento Bruxelles I, l’ordine di esecuzione europeo, il procedimento per controversie di modesta entità e il procedimento d’ingiunzione di pagamento. Ma, per il cittadino, ottenere una sentenza è solo una parte del processo, la difficoltà più grossa sta nell’ottenere i risarcimenti.

L’eurodeputata inglese socialista Arlene McCarthy, responsabile del rapporto, ha così commentato: "Dobbiamo garantire che i cittadini possano essere tutelati qualora siano vittime di frodi, furti o mancati pagamenti all’interno del mercato interno. Finora abbiamo approvato leggi per garantire che le sentenze siano rispettate in tutta l’Ue, ma finché non esiste un modo più semplice per rendere trasparenti i patrimoni rubati e per assicurare la possibilità che siano congelati, resta ancora troppo facile per gli operatori fraudolenti nascondere i propri guadagni illeciti". In assenza di tali misure, commercianti senza scrupoli e altri debitori possono sottrarsi alle proprie responsabilità semplicemente trasferendo i loro beni in un’altra giurisdizione, privando in tal modo il creditore dell’effettiva esecuzione della sentenza all’interno del mercato unico.

La risoluzione approvata dal Parlamento europeo chiede anche che venga chiaramente indicato quale tribunale nazionale ha il diritto di iniziare la procedura legale e che venga facilitato l’iter di richiesta per i cittadini, per i quali sarà disponibile un semplice modulo standard multilingue, scaricabile anche dal sito europeo e-Justice. La Commissione ha pubblicato due libri verdi sul tema, quello del 2006 sul sequestro conservativo dei depositi bancari e quello del 2008 sulla trasparenza degli attivi patrimoniali del debitore. Il prossimo luglio inizierà stesura della legislazione sul congelamento patrimoniale dei debitori, mentre quella sulla trasparenza degli attivi è prevista per il 2013.

 

di Alessio Pisanò

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