EUROPA. Domani riunione dei 27 Capi di Stato: impennata dei prezzi di cibo e gasolio all’odg

BRUXELLES – Inizia domani a Bruxelles il summit europeo che riunisce ventisette capi di Stato e di governo. I leader saranno impegnati a trovare soluzioni al problema del caro gasolio, l’impennata dei prezzi alimentari e la crescita dell’inflazione. Il vertice dovrà inoltre dare una prima risposta alla bocciatura irlandese del Trattato di Lisbona.

E’ bene però non farsi illusioni.Dal summit potranno uscire solo "indicazioni" su come agire, ma non risposte concrete. I Capi di Stato e di governo faranno proprio il piano messo a punto la scorsa settimana dalla Commissione europea, che prevede una serie di interventi sia nel breve che nel medio-lungo termine: dalla necessità di ”misure mirate” a favore delle famiglie più deboli a quella di interventi altrettanto ”mirati e proporzionati” per sostenere finanziariamente i settori più colpiti dal caro-gasolio; dalla revisione della direttiva sulla tassazione nel settore energetico, alla possibilità di usare incentivi fiscali, compreso un taglio dell’Iva, per promuovere il risparmio energetico.

Spetterà poi di nuovo alla Commissione gestire la patata bollente e formulare degli strumenti per dare risposte concrete all’emergenza prezzi che sta colpendo in tutta Europa le famiglie più deboli e i settori più esposti al caro-gasolio, dalla pesca all’autotrasporto. Nella bozza di conclusioni i leader, però, pongono anche i paletti entro i quali queste iniziative vanno prese. ”Ogni misura – si legge – deve essere temporanea e mirata, evitando qualunque effetto di distorsione della concorrenza”, in linea con quanto previsto nell’accordo raggiunto a Manchester nel 2005 dai ministri dell’Ecofin. In sintonia con gli appelli della Bce e della Commisione Ue, si invitano poi tutti gli Stati membri e tutte le parti sociali a ”evitare l’innescarsi di spirali prezzi-salari” che davvero porterebbero l’inflazione fuori controllo.

Per quanto riguarda il no di Dublino al Trattato, giovedì sera il primo ministro irlandese Brian Cowen incontrerà gli altri colleghi europei Non si attendono soluzioni definitive, quanto piuttosto la definizione di una road map da seguire fino a ottobre, quando si svolgerà il consueto Summit Ue d’autunno.

L’unica incognita nelle conclusioni del Summit è proprio il capitolo dedicato al Trattato di Lisbona, che verrà definito solo nella notte tra giovedì e venerdì. Per ora l’idea dei Ventisette, fortemente sostenuta da Parigi e Berlino, è quella di proseguire da un lato il processo delle ratifiche negli otto paesi dove ancora sono in corso, e dall’altro di dare all’Irlanda ”margine di manovra e tempo” (space and time) per formulare le proprie riflessioni e richieste.

L’ipotesi più accreditata prevede la definizione di una dichiarazione da allegare al Trattato che rassicuri gli elettori irlandesi sui punti più contestati, chiamandoli poi a rivotare.

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