EUROPA. Eurostat: nel 2008 disoccupazione stabile al 7,1%, inflazione sale al 3,2% nell’area euro

A gennaio 2008 il tasso di inflazione annuale è salito al 3,2% nell’area euro e al 3,4% nell’intera Unione europea. Il dato di dicembre 2007 è stato rispettivamente del 3,1% e del 3,2%, mentre quello di gennaio 2007 era dell’1,8% e del 2,1%.

Sono dati pubblicati dall’Eurostat che ha inoltre osservato i valori più bassi nei Paesi Bassi (1,8%), nel Regno Unito (2,2%), in Germania e Portogallo (2,9%) e quelli più elevati in Lettonia (15,6%), in Bulgaria (11,7%) e in Estonia (11,3%). Rispetto a dicembre 2007 l’inflazione annuale è aumentata in 21 Stati membri, mentre è rimasta stabile in 2 ed è diminuita in 4 Paesi dell’Ue. L’Italia ha registrato un’inflazione del 3,1%.

Il tasso di disoccupazione, invece, è rimasto stabile al 7,1% nell’area euro, rispetto a dicembre 2007 e si è abbassato dello 0,6% rispetto al dato di gennaio 2007. Anche per l’Ue il valore di gennaio 2008 non è cambiato rispetto al mese precedente, rimanendo stabile al 6,8%. L’Eurostat ha registrato il tasso di disoccupazione più basso nei Paesi Bassi (2,9%) e in Danimarca (3,1%) e quello più alto in Slovacchia (10,4%).

In un anno, quindi rispetto ai valori di gennaio 2007, la disoccupazione degli uomini è diminuita di quasi mezzo punto percentuale, quella delle donne di quasi un punto. Sono 24 gli Stati membri in cui c’è stata una diminuzione della disoccupazione e 3 quelli in cui si è verificato un aumento. In Polonia si è verificato l’abbassamento più importante, dall11,1% all’8,6%, mentre in Estonia l’aumento più forte, dal 4,8% al 5,6%.

Secondo le stime dell’Eurostat, a gennaio 2008 sono stati 16,1 milioni i disoccupati nell’Ue, tra uomini e donne, di cui 10,9 milioni nell’area euro.

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