EUROPA. Google + vuole solo nomi veri, niente nickname

Niente nickname sul nuovo social media Google +. Secondo Eric Schmidt, Presidente esecutivo del colosso americano, Google vuole diventare "il nostro ID sul Web" per cui non autorizzerà mai l’utilizzo di pseudonimi sul suo nuovo social network. Insomma, chi desiderasse mantenere nascosta la propria identità "può semplicemente scegliere di non iscriversi alla nostra piattaforma". Schmidt ha risposto in modo secco alle domande del giornalista Andy Carvin che lo ha intervistato all’Edinburgh International TV Festival.

"Google+ rappresenta un servizio basato sulle identità reali", quindi utilizzare il proprio vero nome sarebbe, più che indispensabile, obbligatorio. Secondo Schmidt, "le persone che sono preoccupate per la loro sicurezza su Google Plus non dovrebbero esserlo. G + è completamente opzionale. Nessuno ti costringe a usarlo. È evidente che le persone a rischio non devono utilizzare G +". Insomma, Google + sembra voler solo nomi reali da collegare, ovviamente, a dati personali altrettanto personali da inserire all’atto dell’iscrizione.

Immancabili le polemiche sulla privacy per le dichiarazioni del top manager di Google. Preoccupati soprattutto gli attivisti dei diritti umani per l’utilizzo che qualche governo poco democratico potrebbe fare dei dati sensibili di persone fisiche sgradite al sistema. La stessa Google, lo scorso giugno, aveva puntato il dito su Pechino, accusata di aver tentato di accedere illegalmente agli account Gmail di giornalisti e attivisti dei diritti umani cinesi. Anche nei paesi occidentali, secondo quanti stanno contestando la decisione del colosso americano, ci sarebbe in gioco la privacy di milioni di cittadini.

Google + è il nuovo social network gratuito lanciato il 28 giugno 2011 e tuttora in fase di sperimentazione. Si presenta sul palcoscenico mondiale come l’autentico rivale di Facebook, grazie alle varianti e funzionalità in fase di sviluppo, dopo il collasso di MySpace. Tra le novità di Google +, troviamo nuovi contenuti multimediali, ossia la possibilità di avviare sessioni audio, video ed entrare a far parte di videoritrovi, stanze virtuali dove è possibile condividere video e parlare allo stesso tempo con tutti i componenti presenti.

di Alessio Pisanò

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