EUROPA. I consumatori fuori dal CESE, il commento di Anna Bartolini

D. Il governo Berlusconi ha designato la delegazione al Comitato Economico e Sociale senza includere al rappresentanza dei consumatori. Quale è il suo commento?

R. E’ un commento negativo soprattutto perchè vi è stato un precedente episodio che provocò la mia dimissione dalla presidenza del Cncu (Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti). In questa occasione avevamo almeno designato la lista dei designati, lista che non fu mai inviata a Bruxelles. Questa volta ci risiamo con l’aggravante che non abbiamo potuto neanche indicare i nostri delegati. Mi sono rivolta al Mediatore Europeo, il quale però ha espresso la sua impossibilità di intervento sottolineando come si tratta di decisioni di competenza dei Governi nazionali. Io credo però che qualcosa si possa fare: informare l’Unione Europea, perché la rappresentanza della società civile deve tener conto di tutte le realtà dell’associazionismo, anche dei consumatori. Anzi deve comprendere che le organizzazioni dei consumatori oggi sono una grande realtà soprattutto in un paese come l’Italia dotato di un Codice dei Consumatori e che "tenerli fuori dalla porta" è veramente un grandissimo sopruso.

D. Cosa consiglia alle associazioni dei consumatori escluse da questa designazione?

R. Qualche associazione si è già mossa: ho ricevuto in copia una lettera al nuovo Governo di Cittadinanzattiva in cui si chiede l’integrazione della lista e anche Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori hanno scritto al Ministro del Lavoro, Cesare Damiano chiedendo un intervento. E’ un danno che si può riparare se il Governo è così sensibile da intervenire prontamente. In particolare, può intervenire il Ministro Bersani, perchè presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha sede il CNCU e la Presidenza del Consiglio affinché il Prof. Prodi sensibilizzi l’Europa così da permettere alle associazioni di operare.

D. Quali sono le sue attese rispetto al nuovo Governo ed in particolare rispetto al Ministro Bersani?

R. Dovrà essere inviata alla nostra Rappresentanza Permanente a Bruxelles la lista con l’integrazione delle nomine. Questa verrà poi trasmessa al presidente del Comitato Economico e Sociale. Le associazioni dei consumatori possono sostenere questa causa informando l’Unione Europea affinché al Tavolo del Comitato, dove sono rappresentati gli interessi dei lavoratori, dei piccoli imprenditori, dei consumatori, possano partecipare e discutere tutte le parti vitali del paese.

D. Perché è importante la presenza dei consumatori nel Comitato Economico e Sociale?

R. Il Comitato è un organismo consultivo molto importante. Esso rappresenta la voce del sociale (lavoratori, piccoli imprenditori e consumatori) che si fa sentire in modo coerente ed unanime per arrivare a soluzioni comuni. Questa esclusione è secondo me una prova di cattiva coscienza del precedente Governo che ha ripetuto errori fatti anni fa. Uno sbaglio non fatto a caso perché simbolo di un anticonsumerismo maturato da molti esponenti del Governo precedente: le associazioni dei consumatori hanno incalzato il Governo ottenendo in alcuni casi vittorie e in altri, come nel caso della class action, le aspettative dei consumatori non sono state soddisfatte.

 

Comments are closed.