EUROPA. I lavori della prossima plenaria del Parlamento europeo

Ecco i temi della plenaria del 30 e 31 gennaio a Bruxelles. Gli eurodeputati sono chiamati a votare la proposta della Commissione europea che completa la liberalizzazione dei servizi postali, aprendo alla concorrenza gli invii di plichi di peso inferiore a 50 grammi, che attualmente vengono riservati dagli Stati membri ai monopoli statali, che sono gli unici fornitori di servizi universali.

La nuova direttiva garantisce la fornitura di un servizio universale che comprende la raccolta, lo smistamento, il trasporto e la distribuzione degli invii postali fino a 2 kg e dei pacchi postali fino a 10 kg, nonché i servizi relativi agli invii raccomandati e agli invii con valore dichiarato. Il servizio universale è assicurato a prezzi ragionevoli, per 5 giorni alla settimana e con tempi di consegna definiti. Per la gestione dei reclami per smarrimento o perdita sono stabilite procedure trasparenti e semplici e vengono fissati obiettivi in materia di qualità per quanto riguarda soprattutto i tempi di instradamento, la regolarità e l’affidabilità dei servizi.

Dalla prima lettura della proposta il Parlamento europeo aveva suggerito alcuni emendamenti, ripresi poi dal Consiglio. Uno di questi ha posticipato la data di apertura dei servizi postali alla concorrenza: il primo gennaio 2011, invece che il primo gennaio 2009 proposto dalla Commissione, con possibilità di proroga di ulteriori due anni per i nuovi Stati membri (tranne Bulgaria, Estonia e Slovenia) e per Grecia e Lussemburgo. La direttiva prevede il ricorso ad una clausola di reciprocità, per cui gli Stati membri che hanno aperto i loro mercati possono, per un periodo di tempo limitato, "non concedere ai monopoli che operano in un altro Stato membro l’autorizzazione di operare sul loro territorio".

Per quanto riguarda l’Italia, accanto a Poste Italiane, anche altri operatori possono fornire servizi postali, sia nell’ambito del servizio universale, sia al di fuori di esso. Dal Ministero delle Comunicazioni risultano attualmente attivi circa 250 operatori nell’ambito del servizio universale e 1300 operatori al di fuori di tale servizio.

I lavori del 30 gennaio continueranno con un dibattito in Aula sui risultati della conferenza sui cambiamenti climatici tenutasi a Bali lo scorso dicembre. Le istituzioni europee sono soddisfatte del limite del 2009 per la conclusione dei negoziati che porteranno alla ratifica del prossimo trattato entro la fine del 2012, con lo scadere del primo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto. Dopo una discussione sugli obiettivi reali di riduzione delle emissioni dei gas serra che si è posta l’Unione Europea, il Parlamento adotterà una risoluzione preparata dalla Commissione temporanea sui cambiamenti climatici.

La Plenaria prenderà in esame una relazione che esorta gli Stati membri a spendere il 3% del Pil a favore della ricerca. Bisogna promuovere una maggiore mobilità dei ricercatori all’interno dell’Unione Europea, favorendo la condivisione della conoscenza e impedendo la fuga dei cervelli dall’UE. La relazione sullo spazio europeo della ricerca propone di istituire un brevetto comunitario nonché un sistema giudiziario per i brevetti europei di alta qualità che coinvolga le imprese private nella ricerca e rafforzi la posizione degli innovatori europei a livello internazionale.

Il 31 gennaio due interrogazioni orali al Consiglio e alla Commissione apriranno il dibattito annuale sullo spazio di libertà, sicurezza e giustizia. Gli eurodeputati sollecitano un programma di misure per la lotta contro il terrorismo e per il rafforzamento della cooperazione di polizia.

Il Parlamento europeo adotterà infine una risoluzione su una strategia europea a favore dei Rom.

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