EUROPA. I vincitori dell’Energy Globe Awards 2008. Premio speciale a Gorbachev

Il premio speciale dell’Energy Globe è stato consegnato durante la cerimonia ufficiale di ieri a Mikhail Gorbachev per la sua "Green Cross Foundation", l’organizzazione non governativa da lui istituita nel 1992 per divulgare la conoscenza scientifica e rafforzare le basi morali della società civile. Dalle sue origini la Fondazione ha messo a punto diversi importanti studi, presentati anche alle Nazioni Unite e ha sempre considerato i progetti umanitari e di solidarietà come prioritari. "Lavoreremo insieme sempre più intensamente per un futuro di successo" ha dichiarato Gorbachev ricordando che "la politica può intervenire se le cose non funzionano come dovrebbero e l’Europa può fare molto per non sprecare le risorse naturali". Nelle parole del Presidente della Green Cross Foundation c’è stato un concetto determinante: la politica può fare qualcosa e l’Ue si è avviata verso un’importante strategia di tutela del clima mondiale. Nell’ambito della cerimonia di premiazione, svoltasi ieri sera al Parlamento Ue, sono stati presentati 853 progetti di 109 paesi diversi, divisi in 5 categorie.

Per la categoria "aria" il premio è andato all’Austria per il progetto HyLOG della Fronius International GmbH che converte il parco macchine a batterie con quello a pile a combustibile per il trasporto interaziendale dei materiali. Il nuovo sistema viene gestito sul posto con corrente prodotta da energia solare, senza produrre emissioni di CO2. Il premio per la categoria "acqua" è andato al Mozambico che, grazie alla società svizzera Helvetas, ha avviato la costruzione di impianti per la produzione di acqua potabile. La categoria "fuoco" ha premiato l’azienda spagnola Solar Power Plant Projects per la progettazione e la realizzazione di centrali termiche solari. Per il settore "terra" il riconoscimento è andato al Perù per un progetto di riciclaggio dei rifiuti, che ha garantito la pulizia delle città e la salute degli abitanti. Infine al primo posto nella categoria "gioventù" è arrivato un gruppo di giovani del Sudafrica che ha lanciato 110 progetti sparsi per il Paese per insegnare come affrontare il cambiamento climatico.

"Il modello basato sullo spreco non è un modello per il futuro, bisogna adottare un piano rivoluzionario per cambiare questo orientamento, facendo dall’altra parte un bilancio storico" ha spiegato Gorbachev. "In molti paesi si sono rotti degli equilibri; le sovvenzioni europee a volte sono positive, a volte negative: certe decisioni che si adottano ad esempio a livello della produzione agricola sono spesso troppo affrettate e soltanto alcuni se ne approfittano mentre non migliora la situazione degli agricoltori". E’ stata questa la conclusione dell’intervento di Mikhail Gorbachev.

Oggi c’è stata una conferenza, nella sede del Parlamento Ue, in cui sono stati illustrati alcuni progetti delle migliori pratiche: il più acclamato è stato il portale internet Energy Globe, presentato dal vice presidente dell’Energy Globe Foundation, Hans-Peter Schmid. "L’idea di un portale dell’energia è quella di dare uno strumento per applicare l’efficienza energetica" ha dichiarato Schmid. "I consumatori hanno la possibilità di porre le proprie case a controlli per avere informazioni sul consumo; si possono simulare dei miglioramenti e vedere le conseguenze che avrebbero nella realtà; si possono prevedere delle misure di restauro e risanamento per seguire quali sono i risultati concreti prima di passare all’applicazione reale e prendere, magari, decisioni a livello nazionale o internazionale. Questo strumento, dunque, può fornire un ottimo contributo per creare condizioni ambientali e vitali su questa terra con tutto una serie di suggerimenti per ristrutturare la casa con pochi sprechi di energia". Schmid ha sottolineato che questo progetto rispecchia "la volontà di applicazione pratica di cui ha parlato Gorbachev". "La riduzione di emissioni è diventato l’obiettivo dell’Ue e di fronte a questo l’Energy Globe ha voluto inserire un approccio di risparmio energetico nei settori più complicati; l’edilizio è uno di quelli più importanti in cui si può applicare l’uso meno dispendioso di energia. Dal 2009 rilasceremo circa 50mila certificati di riqualificazione degli edifici" ha concluso Schmid.

Nel suo intervento Maneka Gandi ha spiegato che "in India c’è un boom dell’edilizia della classe media. Gran parte della nuova edilizia, però, è fatta male dal punto di vista energetico, e questi progetti presentati qui sarebbero davvero molto utili. Il progetto che da anni io sostengo – ha dichiarato Gandi – è quello di un ingegnere che ha fatto un progetto sulle toilettes per le donne. Progettando bagni pubblici a pagamento ha migliorato molto la situazione in India; in più ha raccolto tutti gli escrementi umani, che invece di confluire nei fiumi, sono stati utilizzati per il biogas usato poi per l’illuminazione pubblica; il biogas che resta viene purificato, essiccato ed utilizzato come fertilizzante. Questo è stato uno dei migliori progetti per l’Asia negli ultimi anni, ma non ci sono moltisostegni pubblici per questi progetti e sono solo le Ong a portarli avanti".

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