EUROPA. Il Parlamento propone una società su misura per i minori

Oggi il Parlamento europeo discute una relazione dell’eurodeputata italiana Roberta Angelilli (UEN), per lanciare una strategia europea sui diritti dei minori. Il testo prende le mosse da una comunicazione della Commissione europea del luglio 2006, che sollecitava a promuovere l’affermazione dei diritti dei minori "al fine di creare una società a misura dei bambini", inserendo e rappresentando i loro diritti in tutte le politiche dell’Unione che li riguardano.

Sono fondamentali "il diritto alla propria identità, il diritto di crescere in un ambiente che dia sicurezza e protezione e si prenda cura del minore, il diritto a una famiglia, il diritto alla salute, all’istruzione, all’inclusione sociale, alle pari opportunità, allo sport e a un ambiente pulito e protetto".
La relazione condanna fortemente la violenza contro i minori, considerandola "ingiustificabile, qualunque forma essa assuma e in qualunque contesto sia essa perpetrata" e chiede norme comuni di punizione, affinché alcun reato del genere resti impunito. E’ importante rafforzare la prevenzione e i servizi sociali, in particolare quelli di mediazione familiare, e promuovere campagne di sensibilizzazione, di informazione e di istruzione.

Per quanto riguarda le mutilazioni genitali femminili, ogni Stato membro dovrebbe perseguire legalmente chi le pratica e dovrebbe convincere i medici a rifiutarsi di farle. Bisogna garantire, inoltre, la protezione e l’assistenza alle vittime del traffico di umani e creare un quadro giuridico adeguato per combattere lo sfruttamento sessuale. Contro il turismo sessuale che coinvolge i minori, l’Unione Europea dovrebbe adottare norme penali extraterritoriali uniformi e proporre codici di condotta presso l’industria alberghiera e turistica.

Un altro punto forte della relazione è il controllo sui contenuti dei media audiovisivi e vietare i siti Internet pedopornografici, applicando tecnologie di bloccaggio per impedire agli utenti di accedere ai siti illegali correlati ad abusi sessuali su minori.

Gli eurodeputati ricordano che all’interno dell’UE il 19% dei bambini vive sotto la soglia di povertà. La proposta è che gli Stati membri fissino obiettivi ambiziosi per l’eradicazione della povertà infantile assistendo tutti i bambini colpiti da malnutrizione, malattia e maltrattamenti, a prescindere dalla loro situazione sociale e/o giuridica. L’esistenza di migliaia di bambini di strada e di bambini costretti a mendicare, per i deputati, «costituisce un grave problema dal punto di vista dei diritti sociali e umani» e, pertanto, sollecitano sanzioni «contro i responsabili dell’umiliazione di bambini costretti a mendicare».

C’è poi la situazione delicata dei minori Rom e di altre minoranze nazionali, discriminate, segregate, escluse dalla società e dalla scuola e il fenomeno dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei minori migranti che devono poter godere dei propri diritti a prescindere dallo status giuridico dei genitori.

Sottolineando il ruolo importante della famiglia, la relazione esorta gli Stati membri a affrontare il problema della sottrazione internazionale dei minori, contesi spesso tra i genitori in seguito a separazioni o divorzi, «tenendo sempre nella massima considerazione l’interesse superiore del minore».

Ancora tanti sono i temi che saranno discussi in Aula: il lavoro minorile, la delinquenza giovanile, il diritto alla salute sessuale, all’informazione e alla prevenzione, il diritto di ogni bambino di essere registrato alla nascita, «come riconoscimento giuridico della sua esistenza e del suo diritto di acquisire una nazionalità e un’identità, indipendentemente dal sesso o dall’origine etnica, nonché dalla nazionalità o dalla condizione di rifugiato, immigrante o richiedente asilo dei suoi genitori».

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