EUROPA. L’Ue vuole abbassare ulteriormente i costi del roaming e di Internet all’estero

La Commissione europea annuncerà in settimana i prossimi passi per abbattere i costi di roaming per la telefonia mobile. L’obiettivo di Bruxelles è di portare il prezzo di telefonate, SMS e navigazione Internet mobile all’estero allo stesso livello di quello nazionale entro il 2014. Si tratta del primo passo dopo la scadenza delle attuali regole nel giugno 2012 e che hanno già portato ad un abbassamento delle tariffe di roaming.

Le nuove tariffe per le chiamate internazionali non potranno superare i 24 centesimi al minuto entro il luglio 2014. Proprio 24 centesimi è il prezzo medio di molti Paesi Ue per le telefonate nazionali, mentre l’attuale tetto per quelle all’estero è di 35 centesimi. Ad oggi chi riceve una telefonata oltre confine paga massimo 11 centesimi al minuto, mentre si vuole portare la soglia a 10 centesimi. Stesso diminuzione di prezzo per gli SMS.

Anche navigare su Internet all’estero costerà meno. Oggi non c’è alcun limite per il roaming all’estero, mentre la nuova normativa vuole imporre un tetto di 90 centesimi per megabyte e, a partire da luglio 2014, di 50 centesimi (Iva inclusa). Oggi i clienti ricevono solo un avviso quando la loro spesa supera i 50 euro mensili, misura introdotta dall’Ue per evitare i conti capogiro che si sono verificati in passato.

Più concorrenza tra gli operatori. L’Ue ha intenzione di promuovere una maggiore concorrenza tra gli operatori di telefonia per incentivare le compagnie ad abbassare i costi e a migliorare i servizi. Previste misure per permettere ad operatori "virtuali" di entrare nel mercato. Gli utenti dovranno anche essere autorizzati a cambiare provider di roaming mantenendo lo stesso numero di telefono nazionale. Questo comporterà la possibilità di avvalersi di un altro provider solo per le telefonate internazionali, il tutto senza restrizioni o sovrapprezzi.

La Commissaria Ue alle telecomunicazioni Neelie Kroes ritiene che "al momento ci sono troppi ostacoli per accedere a questi servizi di roaming a causa del differente potere tra le parti in causa (providers e utenti, ndr) e della proprietà delle infrastrutture". "La rimozione di questi ostacoli faciliterebbe lo sviluppo di servizi alternativi e innovativi a vantaggio degli utenti finali verso il rafforzamento di un servizio pan-europeo". La proposta della Commissione dovrà essere discussa e approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio entro il 2012.

di Alessio Pisanò

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