EUROPA. La Commissione Ue propone un codice di buona condotta per le nanotecnologie

La Commissione europea ha raccomandato oggi a tutti gli Stati membri di adottare un codice di buona condotta per una ricerca responsabile nell’ambito delle nanoscienze e delle nanotecnologie. L’Europa è all’avanguardia in questo dominio scientifico in pieno sviluppo che potrebbe avere un impatto positivo maggiore in termini economici, sociali e ambientali.

Ma sussiste una mancanza di conoscenze sia per quanto riguarda gli effetti di queste tecnologie sulla salute umana e sull’ambiente, sia per le questioni di ordine etico o relative al rispetto dei diritti fondamentali.

Il codice proposto dalla Commissione è orientato su 7 principi generali che ricoprono questioni di sostenibilità, di precauzione, di inclusione e di responsabilità e incoraggiano delle azioni concrete a cui dovrebbero prendere parte università, istituti di ricerca e imprese.

"Le nanotecnologie e le nanoscienze potrebbero essere all’origine della prossima rivoluzione nella diffusione delle tecnologie e l’Europa raggiunge buoni risultati nel loro sviluppo", ha dichiarato Janez Potocnik, membro della Commissione responsabile della scienza e della ricerca. "La nostra forza risiede in parte nell’attenzione che diamo al loro sviluppo e al loro utilizzo responsabile. Il codice di buona condotta è uno strumento elaborato dalla Commissione, dopo una consultazione pubblica, che permetterà di rispondere meglio alle preoccupazioni legittime che possono suscitare le nanotecnologie" ha concluso Potocnik.

A luglio 2007 la Commissione europea ha lanciato una consultazione pubblica sul codice di buona condotta. Il testo attuale è stato elaborato sulla base delle risposte ricevute. Pone al centro la promozione di una ricerca integrata, sicura e responsabile nelle nanoscienze e nelle nanotecnologie che è stata il cuore del piano d’azione del 2005.

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