EUROPA. Liberalizzazione servizi postali, la discussione in Parlamento

Il Parlamento Europeo sta discutendo in queste ore la direttiva che conclude il processo di liberalizzazione dei servizi postali aprendo alla concorrenza gli invii di plichi di meno di 50 grammi. I deputati auspicano che ciò avvenga a partire dal 1° gennaio 2011, due anni dopo quanto previsto dalla Commissione. Chiedono inoltre prezzi ragionevoli a prescindere dalla situazione geografica e la gratuità dei servizi postali per i non vedenti, nonché garanzie circa l’indennizzo in caso di danneggiamento o smarrimento della posta.

Per comprendere a fondo le ragioni alla base del provvedimento, HC riporta di seguito l’intervista al relatore Markus Ferber apparsa il sito internet dell’europarlamento.

D. Quale sarà il cambio maggiore per i cittadini europei con l’introduzione della terza direttiva postale?

R. "Finalmente si creerà un mercato interno europeo per i servizi postali – esordisce Ferber – con maggiore concorrenza e di conseguenza migliori servizi e prodotti innovativi per i consumatori. L’esperienza ci insegna che in queste condizioni i consumatori potranno finalmente scegliere fra una vasta gamma di prodotti e prezzi, come succede per i pacchi postali, settore già liberalizzato, con risultati sorprendenti. E lo stesso avverrà per le lettere. Se ad esempio non ho fretta che una lettera giunga rapidamente al destinatario è bene che il suo prezzo scenda di molto…invece se una lettera è urgente, sarà importante che venga consegnata il giorno dopo. L’approccio odierno privilegia il consumatore, con migliori condizioni, diversificate e adatte alle esigenze di ciascuno."

D. L’Unione europea si batte da tempo contro i monopoli nazionali, ma quello postale si è dimostrato resistente al cambio. Cosa rende la situazione così difficile?

R. "Tutti i servizi postali derivano da monopoli nazionali, ma l’attuale status quo non risponde più alle esigenze dei cittadini e del mercato – dichiara Ferber. É vero, liberalizzare questi servizi ha richiesto più tempo…abbiamo iniziato assieme alla Commissione europea nel 1991. Nel 1997 e nel 2002 il Parlamento e il Consiglio hanno trovato l’accordo per la prima liberalizzazione del settore. Dal gennaio 2006 il mercato delle lettere oltre 50 grammi è stato definitivamente liberalizzato e ora completiamo l’opera con questa terza direttiva."

D. Molti temono che questa ulteriore liberalizzazione sferzi un duro colpo ai lavoratori e vada a discapito della qualità del servizio nelle aree più remote. Condivide queste paure?

R. "Capisco questi timori…siamo al lavoro da tempo proprio per fornire la risposta più giusta. La Commissione europea ha pubblicato numerosi studi al riguardo; nella commissione parlamentare trasporti abbiamo organizzato molti gruppi di lavoro sul tema e siamo giunti a un accordo di compromesso bilanciato. Vogliamo solamente che i consumatori approfittino di un mercato aperto alla concorrenza, pur se chiediamo ai singoli Stati membri di applicare regole severe riguardo le condizioni di lavoro nel settore postale. La questione del servizio universale – per un servizio che assicuri che tutte le lettere arrivino dappertutto in Europa – non è così drammatica come sembra.

Gli Stati membri avranno la possibilità di scegliere un’azienda che assicuri tale servizio, e non dobbiamo dimenticarci che molti Stati membri hanno già da tempo liberalizzato questo settore, com’è il caso del Regno Unito. E l’esperienza dimostra chiaramente come nessuno debba preoccuparsi di rimaner tagliato fuori dai servizi postali. Potremo ancora spedire le nostre lettere nelle aree più remote dell’Unione europea e essere sicuri che arrivino a destinazione!

 

 

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