EUROPA. Mancato recepimento direttiva indennizzo vittime di reato, Corte Ue condanna l’Italia

Arriva oggi una sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità europee, che condanna l’Italia per non aver rispettato gli obblighi previsti dalla direttiva relativa all’indennizzo delle vittime di reato. Gli Stati membri dovevano mettere in vigore le disposizioni legislative per conformarsi a tale direttiva entro il primo gennaio 2006. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione dall’Italia, a giugno 2006 la Commissione europea ha avviato il procedimento di inadempimento.

La Repubblica italiana non ha contestato il ricorso della Commissione, ma ha semplicemente osservato che nell’ordinamento giuridico italiano ci sono già delle leggi che prevedono l’indennizzo delle vittime di atti di terrorismo, della criminalità organizzata, di richieste di estorsione e di usura.

L’Italia si appella all’esistenza di una giurisprudenza per cui l’esistenza di un inadempimento deve essere valutata in relazione alla situazione della Stato membro alla scadenza del termine fissato. Ma la verifica della Commissione ha confermato la mancata adozione della direttiva rispetto al periodo in questione e condanna l’Italia al pagamento delle spese.

 

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