EUROPA. Mario Monti incontra Barroso a Bruxelles

Mario Monti per la prima volta a Bruxelles come Premier italiano. Oggi il neo Primo Ministro italiano ha incontrato il Presidente delle Commissione europea José Manuel Barroso e il Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy a Bruxelles. Accolto calorosamente da Barroso e dopo una lunga conversazione privata, ha tenuto una breve conferenza stampa.

"L’Europa e il mondo intero hanno gli occhi puntati sull’Italia". Così ha esordito il Presidente della Commissione europea Barroso rivolgendosi, come ha detto lui "all’amico Mario". Tuttavia Barroso si è detto "fiducioso" che "l’Italia supererà questo test". Tutto dipende dalla "determinazione ad attuare pienamente le misure di risanamento del bilancio e le riforme" promesse dall’ex Premier Berlusconi con la lettera consegnata il 26 ottobre ai leader europei. "L’ampio supporto ottenuto dal governo Monti dimostra che in questi tempi di crisi l’Italia è determinata a superare una volta per tutte le difficoltà".

Tre le condizioni indicate da Barroso all’Italia per uscire dal guado della crisi. Determinazione nell’applicazione delle misure annunciate, sforzo per mantenere un avanzo primario, interventi per aumentare il potenziale di crescita.

”Il programma indicato dal governo precedente il 26 ottobre sarà il punto di partenza del governo", ha risposto Mario Monti. Il programma in questione prevedeva una proposta per andare in pensione a 67 anni nel 2026, un piano da 5 miliardi l’anno (per 3 anni) di introiti per le dismissioni del patrimonio pubblico, una riforma del lavoro con nuove norme per i licenziamenti per motivi economici, nei contratti di lavoro a tempo indeterminato, una stretta sui contratti parasubordinati, ridotta la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro per i contributi all’apprendistato, incentivi per l’assunzione delle lavoratrici. Poi liberalizzazione dei servizi pubblici locali, privatizzazioni e dismissioni.

"Il mio sforzo e del mio governo sarà di mettere l’Europa al centro dell’attività mia e del governo", ha aggiunto il Premier italiano, "per contribuire il più possibile allo sviluppo armonioso dell’Unione europea”. Monti ha poi precisato che non ritiene la sua visita alla Commissione europea e alle istituzioni europee "parte dell’attività internazionale" perché l’Ue non è una cosa esterna all’Italia ma bensì il luogo dove si esprime la migliore parte di ogni stato membro".

Sul pareggio del bilancio entro il 2013 Monti è restato vago. Imbeccato dai giornalisti sul pareggio del bilancio entro il 2013, Monti ha risposto che "abbiamo parlato di questioni di strategia, non di aspetti specifici. Avrò occasione di approfondire il tema della politica economica venerdì con Olli Rehn (commissario Ue Affari monetari che sarà in visita a Roma venerdì prossimo). "L’impegno assunto dal mio governo è di rispettare gli accordi, ma non abbiamo affrontato la questione delle tempistiche specifiche degli obiettivi". "Nessuno chiede miracoli, ma piani di lungo periodo", così Barroso è sembrato dare man forte al Premier italiano, chiedendo "riforme strutturali e progressive per riconquistare la fiducia dei mercati e fare abbassare lo spread".

"Sono sempre stato convinto che l’Europa non ci da vincoli ma delle indicazioni che sono nel nostro interesse e in quello delle future generazioni", ha aggiunto Monti. "L’Ue è nata per difendere gli europei giovani dagli eccessi, ad esempio di quelli del debito pubblico, che possono gravare sulle loro vite in futuro". "Poi c’è un Europa più concreta con vincoli e raccomandazioni ma che sarà altrettanto utile". Monti ha ribadito che "un nostro punto fermo sono le conclusioni del Consiglio europeo del 26 ottobre. Farò tutto il possibile per mantenere altro il consenso anche con le porti sociali".

La gaffe. ”Credo che potremo andare più decisamente a fondo…”. Mario Monti ha subito riso della gaffe involontaria pronunciata in conferenza stampa precisando che intendeva "a fondo nel senso buono, incisivamente".

Subito dopo Monti si è recato al Consiglio per incontrare il Presidente Van Rompuy. Giovedì sarà a Strasburgo per un faccia a faccia con il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese, Nicolas Sarkozy.

di Alessio Pisanò

 

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