EUROPA. Microcredito e diritti umani tra i temi della Plenaria di oggi e domani

Oggi e domani il Parlamento Ue si riunisce a Bruxelles per i lavori della Plenaria. Il tema del microcredito aprirà il dibattito in Aula con la proposta della creazione di un’Associazione congiunta che certifichi la credibilità dei progetti di microfinanziamento. Gli eurodeputati riconoscono la grande importanza di questo mezzo che sostiene la crescita dei Paesi in via di sviluppo e la lotta alla povertà; 421 europarlamentari hanno sottoscritto una dichiarazione in cui invitano Commissione e Consiglio ad inserire il microcredito "nel quadro del processo di Barcellona e delle politiche di vicinato e di sviluppo".

Nell’ambito degli Obiettivi del Millennio tale pratica rappresenta un potente strumento di emancipazione delle donne e contribuisce a realizzare progetti autonomi di occupazione. Attraverso il microcredito possono avviare un’attività autonoma anche i disoccupati o gli individui che non hanno possibilità di accedere ai tradizionali servizi bancari. La potenziale domanda di microcredito nell’Ue, stimata dall’Eurostat, ammonterebbe a 700mila nuovi prestiti, pari a circa 6,1 miliardi di euro nel breve periodo.

Il Parlamento passa poi a discutere un altro tema di portata mondiale: la difesa dei diritti umani nel mondo. Una relazione propone di creare un’Organizzazione mondiale delle democrazie, in cui i tribunali internazionali collaborino per attuare la moratoria sulla pena di morte e rafforzare la lotta alla discriminazione razziale, religiosa, sessuale e di genere.

Restando sempre sul piano internazionale, una relazione propone un accordo commerciale senza barriere allo scambio di beni e servizi con l’Associazione dei paesi del Sud Est Asiatico. Questa serie di Stati che comprende la Cambogia, l’Indonesia, il Laos, le Filippine, Singapore, Thailandia, Vietnam rappresenta il quinto partner commerciale dell’Ue che a sua volta rappresenta il più grande investitore nella regione.

Un accordo di libero scambio quindi potrebbe rivelarsi vantaggioso per entrambe le parti e, attraverso l’applicazione di norme sociali e ambientali, migliorerebbe la sicurezza dei prodotti e dei lavoratori.

La giornata di oggi si chiude con un dibattito in Aula sulle attività ingannevoli e fraudolente di molte "società di compilazione degli elenchi". Secondo i deputati le imprese devono condividere le informazioni con le autorità di sorveglianza dei mercati e c’è l’urgenza di colmare alcune lacune della direttiva in materia di pubblicità ingannevole.

I lavori dell’8 maggio si aprono con una relazione sul ruolo essenziale svolto dai lobbisti nel contesto di una democrazia. Affinché le decisioni prese dalle istituzioni europee siano indipendenti occorre, secondo i deputati, un codice etico che preveda sanzioni in caso di scorrettezze e l’obbligo di trasparenza finanziaria.

Si passerà poi a parlare di sport: una relazione cercherà di salvaguardare il suo ruolo sociale dalle pressioni commerciali, dalle frodi nelle scommesse, dalla violenza e dallo sfruttamento dei minori. Si chiede una direttiva che introduca norme europee, controlli e fondi adeguati.

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