EUROPA. Misurare il progresso oltre il Pil

Inizia oggi una conferenza organizzata dalla Commissione europea, in collaborazione con il Parlamento europeo, l’OCSE, il Club di Roma e il WWF, dal titolo "Beyond GDP" che tradotto in italiano è "Oltre il Pil". L’obiettivo di questi due giorni di lavoro è quello di comprendere meglio i concetti di progresso, ricchezza e benessere per poterli integrare nel processo decisionale.

Un’attenzione particolare viene riservata alla complessità della misurazione dell’economia e della crescita di un paese. La maggior parte degli indici economici attualmente utilizzati, come il Pil, non tengono in conto molti aspetti. L’economia e la società di oggi sono profondamente diverse rispetto al dopoguerra, quando, per misurare la ripresa delle attività economiche, è stato creato il Pil come strumento nella guida della ricostruzione. Oggi sono emersi nuovi aspetti e nuove esigenze. A volte una crescita del Pil può nascondere perdite di ricchezza, come può avvenire in seguito ad una deforestazione o allo sfruttamento della popolazione di un paese.

Negli ultimi venti anni sono stati concepiti indici alternativi che integrano il PIL per misurare i progressi e lo stato di salute dell’economia. Questi nuovi indici introducono aspetti non considerati dal PIL, come l’accumulo a lungo termine di ricchezza (naturale, economica e sociale), i livelli di aspettativa di vita, di alfabetizzazione e di istruzione e l’impatto negativo dell’inquinamento e del degrado delle risorse.

Alcuni di questi indici sono già utilizzati per misurare il "progresso reale" nella definizione di traguardi e obiettivi. Nel marzo del 2001 l’Assemblea del Galles è stata la prima amministrazione al mondo a farvi ricorso. Tuttavia, questi indici non sono omogenei e il loro uso non è generalizzato.
Al forum mondiale di Istanbul, a giugno 2007, l’OCSE ha lanciato un progetto globale affermando la necessità di indici internazionali di misurazione del progresso. Entro il 2009 sarà reso operativo un indice, sviluppato dall’UE, che misurerà il progresso ambientale, attraverso un sistema di contabilizzazione integrato che migliorerà il processo decisionale.

Alla conferenza, che si terrà nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, parteciperanno circa 600 rappresentanti provenienti dal settore economico, sociale e ambientale. Fra i relatori figurano il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, e il presidente del Parlamento europeo, Hans-Gert Pöttering. La conferenza sarà trasmessa dal vivo via webstream e potrà essere seguita dal vivo sul relativo sito web.

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