EUROPA. Nasce “Finance Watch”, un network per sorvegliare i servizi finanziari

Nasce Finance Watch, il network europeo che permette alla società civile di farsi sentire nel percorso legislativo Ue in materia di finanza e relativi servizi. Nel giugno 2010, in piena crisi economica, si è sentito il bisogno di permettere una maggior difesa dei diritti dei cittadini in uno dei settori meno regolamentato del mercato: il mondo della finanza. L’obiettivo era quello di creare un network professionista composto da associazioni e membri qualificati che potessero rappresentare gli interessi degli utenti di banche, assicurazioni e di tutti i servizi finanziari in genere.

Dopo lo scoppio della crisi economica internazionale che tuttora fa sentire i suoi effetti, l’Ue ha iniziato un lungo processo di regolamentazione del settore finanziario. Grazie alla creazione di questo network, composto da oltre 40 associazioni provenienti da 12 Paesi diversi (compresi sindacati, consumatori, Ong, rappresentanti di categorie professionali) e da membri qualificati, la società civile sarà in grado sia di monitorare che di prendere parte ai processi legislativi che riguardano il mondo della finanza. Tra le attività di Financial Watch rientra la redazione di ricerche, report, analisi e pubblicazioni varie; la messa online di pareri qualificati sulla situazione finanziaria europea; comunicazione verso i cittadini e la stampa; dialogo e confronto con i legislatori e le autorità amministrative e di settore.

Soddisfatta Monique Goyens, Direttrice generale dell’European Consumers’ Organisation (BEUC), una delle associazioni che fa parte del network: "Ognuno di noi ha bisogno dei servizi finanziari come un conto bancario e un’RC Auto. Però le regole di questo mondo sono troppo spesso unicamente a servizio delle imprese e delle compagnie. Troppi consumatori soffrono ancora per gli effetti della crisi finanziaria. Ecco allora che la roadmap per prevenire altre crisi che è in corso a Bruxelles è di vitale importanza. Finance Watch può essere il pezzo mancante per costruire un servizio finanziario a vantaggio davvero dell’intera società".

di Alessio Pisanò

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