EUROPA. Nel 2008 arriva la televisione mobile disponibile “in ogni luogo e in ogni momento”

La strategia della Commissione europea per la diffusione dei servizi di televisione mobile in Europa ha ottenuto oggi il sì da parte degli Stati membri. Gli obiettivi della proposta sono quelli di attuare un approccio comune in materia di licenze per la televisione mobile al fine di accelerare lo sviluppo dei servizi e di incoraggiare modelli commerciali innovativi. Essa offre inoltre ai creatori di contenuti, alle emittenti, ai fornitori di servizi e ai fabbricanti di apparecchiature la certezza di cui hanno bisogno per offrire i servizi di televisione mobile in Europa.

Il mercato della televisione mobile nel 2011 potrebbe avere un valore di 20 miliardi di euro e 500 milioni di telespettatori in tutto il mondo. L’UE mira ad offrire al consumatore I vantaggi della televisione "in ogni luogo e in ogni momento", come sta avvenendo in Asia e negli Stati Uniti.

La strategia presentata a luglio dalla Commissione prevede l’uso dello standard aperto DVB-H, sviluppato dal consorzio Digital Video Broadcasting, come standard europeo per la televisione mobile. Il DVB-H fa parte di una famiglia di standard interoperabili che dominano la radiodiffusione digitale dovunque nel mondo, assieme al DVB-S per la tv digitale via satellite, al DVB-C per la tv digitale via cavo e al DVB-T per la tv digitale terrestre. Finora il DVB-H è stato lanciato sul mercato in Italia e in Finlandia, mentre è in fase di prova in Austria, Belgio, Repubblica ceca, Danimarca, Germania, Francia, Ungheria, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svezia e Regno Unito. A seguito della riunione odierna del Consiglio, la Commissione pubblicherà il DVB-H nell’elenco degli standard ufficiali dell’UE. Pertanto, tutti gli Stati membri dell’UE saranno tenuti a sostenere il DVB-H e a incoraggiarne l’uso per il lancio dei servizi di televisione mobile, evitando in tal modo il frazionamento del mercato, generando economie di scala e rendendo accessibili servizi e apparecchiature. Inoltre l’UE collaborerà strettamente con gli Stati membri nei prossimi mesi sui regimi di autorizzazione e di licenza, ed esaminerà assieme alle imprese del settore questioni quali l’interoperabilità a livello dei servizi e la gestione dei diritti applicata alla televisione mobile.

La Commissione ritiene che il 2008 sarà un anno decisivo per la televisione mobile nell’UE grazie a importanti manifestazioni sportive che avranno luogo il prossimo anno, quali il campionato europeo di calcio e i giochi olimpici estivi, che offriranno un’occasione unica di far conoscere ai consumatori i nuovi servizi e promuoverne l’adozione. Attualmente la Corea del Sud e il Giappone contano 20 milioni di telespettatori mobili, più di 30 volte il numero di utenti nell’UE. Questi concorrenti hanno compiuto sforzi enormi per promuovere i propri standard nel mondo intero, minacciando uno dei settori industriali europei più promettenti.

Il Commissario per la società dell’informazione e i media, Viviane Reding, invita gli Stati membri a partecipare attivamente tutti per raggiungere "la massa critica necessaria per diventare leader mondiali nel settore della televisione mobile". "Per ogni cittadino europeo – continua Reding – guardare la televisione mobile dovrebbe diventare così facile, piacevole e accessibile come fare una telefonata. La Commissione, assieme alle imprese del settore, darà il suo contributo al successo della diffusione della televisione mobile in Europa e adotterà tutte le misure necessarie per stimolare questo settore di vitale importanza per l’Europa."

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