EUROPA. Nel 2009 arriva JASMINE a sviluppare il settore del micro credito nell’Ue

JASMINE è l’acronimo di Azione Comune per sostenere gli istituti di micro finanza in Europa (Joint Action to Support Micro-finance institutions in Europe) ed è il nome della nuova iniziativa lanciata oggi dalla Commissione Ue e dal gruppo BEI (Banca Europea degli Investimenti e Fondo Europeo degli Investimenti). L’iniziativa, che è una delle azioni annunciate nella comunicazione sullo sviluppo del micro credito adottata dalla Commissione Ue già a novembre 2007, vuole fornire assistenza tecnica alle istituzioni di micro finanziamento (IMF) per aiutarle a diventare delle intermediare finanziarie credibili ed ottenere più facilmente i capitali.

La cellula JASMINE farà parte del Fondo Europeo degli Investimenti e avrà il compito di valutare i piani di impresa delle IMF candidate per un finanziamento, aiutandole nello stesso tempo, a raggiungere un livello di qualità sia sul piano della gestione finanziaria sia su quello della politica commerciale. L’obiettivo è quello di indurre queste istituzioni ad adottare le "buone pratiche", stimolando la crescita del settore del micro credito.

"Il micro credito è un’opportunità che bisogna sostenere per creare crescita e occupazione in Europa, come sostiene la Strategia di Lisbona" ha dichiarato il Commissario Ue responsabile della politica regionale Danuta Hubner, nell’ambito della conferenza annuale Rete Europea della Microfinanza, organizzata dalla Presidenza francese dell’Ue a Nizza. "C’è attualmente – ha spiegato Hubner – uno scarto importante tra le offerte di micro credito disponibili in Europa, molto insufficienti, e il numero di persone che desiderano sviluppare la loro azienda ma non hanno accesso al, finanziamento bancario tradizionale. L’Unione europea lancia quindi un’iniziativa originale che va a dare un nuovo impulso al settore".

L’originalità di JASMINE è quella di associare più istituzioni dell’Ue, con banche pubbliche e private, con la rete Eurofi (il gruppo di riflessione dedicato ai servizi finanziari e bancari europei) e con i donatori. Il progetto prenderà il via all’inizio del 2009 con una fase pilota che dovrebbe durare 3 anni. Il capitale di partenza ammonta a circa 50 milioni di euro. Secondo le stime basate su dati Eurostat, la domanda potenziale di micro credito nell’Ue potrebbe essere di oltre 700mila nuovi prestiti, pari a 6,3 miliardi di euro a breve termine. Ad usufruire dei micro prestiti sarebbero soprattutto i soggetti esclusi dai servizi finanziari classici.

Per saperne di più cliccare qui

Comments are closed.