EUROPA. Nuova strategia Ue contro frodi ai fondi comunitari

La Commissione europea presenta la nuova strategia Ue per contrastare le frodi ai fondi comunitari. Si stima che circa 280 milioni di euro all’anno scompaiono in frodi e corruzione, lo 0.2% del budget totale dell’Ue. A gestire la spesa di questi fondi sono gli stati nazionali e le regioni, ai quali spetta la parte più grossa dei controlli, ma anche Bruxelles ha degli organi di audit dedicati. Per questo motivo la nuova strategia della Commissione vuole coprire tutte le fasi del "ciclo della spesa", a partire da una maggiore prevenzione delle frodi, un pronto recupero dei fondi sottratti e un più severo sistema di sanzioni.

Sigarette e alcolici. Il primo passo concreto che Bruxelles intende compiere è rivolto a contrastare il contrabbando di sigarette e alcolici proveniente dall’Europa dell’Est. Si stima che questa attività costi agli stati membri vari miliardi di euro l’anno in mancati introiti provenienti dalla vendita legale, 10 miliardi solo per le sigarette. L’Ue vuole intensificare i controlli alla frontiera est, soprattutto in vista dell’ingresso di Romania e Bulgaria nell’area di libera circolazione di Schengen ritardata nei mesi scorsi dall’opposizione di Francia e Germania. La strategia prevede la fornitura di maggiori mezzi di controllo (radar, scanner, ecc..) e personale alle autorità di frontiera. Ma le frodi vere e proprie colpiscono soprattutto i fondi strutturali e quelli riservati ad agricoltura e pesca, che costituiscono il grosso del bilancio Ue. Nel settore della pesca associazioni come Marevivo e Ocean2012 hanno denunciato nei mesi scorsi l’uso improprio di fondi Ue da parte di centinaia di pescherecci italiani che adoperano reti proibite a livello europeo.

Ufficio anti frodi europeo (Olaf). Un punto fondamentale della strategia è la riforma dell’Olaf presieduta dall’italiano Giovanni Kessler. La Commissione prevede di ampliarne i poteri e la collaborazione con gli uffici stessi della Commissione, dalla quale l’Olaf dipende. L’Olaf lavora sia in modo indipendente che in collaborazione con le autorità nazionali di controllo, e investiga nei casi di mala gestione di fondi Ue sia da parte delle autorità locali e dei privati, che delle istituzioni stesse. Restano tuttavia irrisolti parte dei problemi di budget e personale dell’Ufficio.

Algirdas Šemeta, commissario Ue anti frode, ha dichiarato che "l’Ue ha l’obbligo di fronte ai contribuenti europei di usare al meglio i fondi comunitari. Dobbiamo dare l’esempio nell’assicurare che i fondi Ue raggiungano i giusti destinatari e che siano spesi per gli scopi ai quali sono stati destinati". Il commissario è convinto che la strategia presentata sia "un elemento chiave per migliorare l’efficienza della spesa comunitaria". "Un primo passo sarà contrastare in modo concreto il contrabbando di sigarette dall’est Europa, che toglie agli stati membri miliardi di euro".

di Alessio Pisanò

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