EUROPA. Nuova strategia Ue per efficienza energetica. Più informazioni per i consumatori

La Commissione europea ha presentato una proposta di Direttiva per migliorare l’efficienza energetica in tutta l’Ue. Si tratta di un passo decisivo all’interno della Roadmap che segna le tappe dell’UE per raggiungere l’obiettivo di abbattere le emissioni di CO2 del 25% entro il 2020. In realtà doveva essere del 30% ma a causa della crisi economica l’asticella è stata aggiustata al ribasso. Una scelta che ha destato non poche critiche tra Verdi e ambientalisti. La proposta della Commissione risponde ai recenti appelli del Consiglio europeo, del Consiglio Energia e del Parlamento europeo e s’iscrive nel quadro della strategia EU2020.

Lo scopo principale è aiutare gli Stati membri a usare le energie in maniera più efficiente in tutte le fasi della catena energetica, dalla trasformazione dell’energia al suo consumo finale, passando per la distribuzione. Nel dettaglio ecco le principali misure:

– Obbligo giuridico per gli Stati membri di istituire regimi di risparmio energetico: le società di distribuzione di energia saranno obbligate a risparmiare ogni anno l’1,5% del volume delle proprie vendite tramite il miglioramento del riscaldamento, l’installazione di doppi vetri e l’isolamento dei tetti. In alternativa, gli Stati membri potranno proporre altri meccanismi di risparmio energetico (programmi di finanziamento o accordi volontari);
– Il settore pubblico darà l’esempio: gli enti pubblici s’impegneranno a favore della diffusione sul mercato di prodotti e servizi a basso consumo energetico anche all’interno dei propri locali;
– Risparmi energetici per i consumatori: saranno in grado di gestire meglio i propri consumi energetici grazie ad un accesso semplice e gratuito ai dati riguardanti il consumo e l’evoluzione dei consumi in tempo reale;
– Industria: le PMI saranno incentivate a sottoporsi a controlli energetici e a diffondere le migliori pratiche; le grandi imprese dovranno effettuare controlli energetici che le aiuterà ad individuare dove è possibile ridurre i consumi;
– Efficienza della produzione di energia: monitoraggio dei livelli di efficienza di produzione di energia e definizione di piani nazionali di riscaldamento e raffreddamento;
– Trasmissione e distribuzione dell’energia: garantire che le autorità di regolamentazione nazionali tengano conto di criteri di efficienza energetica.

Günther Oettinger, commissario Ue per l’Energia, ha dichiarato che "la proposta mira a rendere più efficiente l’uso dell’energia nella nostra vita quotidiana e ad aiutare i cittadini, le autorità pubbliche e l’industria a gestire meglio il loro consumo energetico. Ciò dovrebbe anche concretizzarsi in bollette più contenute e creare un forte potenziale per nuovi posti di lavoro in tutta l’UE".

Soddisfatta Monique Goyens, Direttrice generale dell’ European Consumers’ Organisation (Beuc): "L’efficienza energetica è uno dei maggiori strumenti per ridurre le emissioni ad effetto serra". Tuttavia ritiene che sia stata data "troppa importanza ai piccoli contatori energetici". "Di sicuro possono portare dei benefici ai consumatori, ma non tutti i nuclei famigliari ne beneficeranno allo stesso modo. Soprattutto i più anziani o i meno abbienti non saranno in grado di cambiare piano energetico a piacimento". "Inutile – secondo la Beuc – renderli obbligatori, mentre sarebbe meglio far partecipare alla spesa per la loro installazione le ditte produttrici". Secondo la Goyens, inoltre, ci vuole un più chiaro modo di visualizzazione dei consumi: "Un semplice accesso alle informazioni sui propri consumi è una condizione fondamentale per risparmiare veramente energia".

di Alessio Pisanò

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