EUROPA. Oggi Consiglio dei Ministri Ue dell’Occupazione e degli Affari sociali

BRUXELLES. Crescita e occupazione, inclusione e protezione sociale, demografia, salute e sicurezza sul lavoro, silver economy. Son stati questi alcuni dei temi all’ordine del giorno del
Consiglio dei ministri europei dell’Occupazione e degli Affari sociali che si è tenuto oggi a Bruxelles. La riunione è stata presieduta dai ministri tedeschi al Lavoro e Affari sociali, Franz Munterfering, e alla Famiglia, Ursula von der Leyen, mentre la Commissione europea è stata rappresentata da Vladimir Spidla, responsabile per l’Occupazione e gli Affari sociali. Per l’Italia, ha partecipato il ministro del Lavoro, Cesare Damiano.

Il Consiglio ha adottato una relazione congiunta sull’occupazione, che analizza lo stato di attuazione dei programmi nazionali, sottolineando la necessita’ di riforme piu’ rigorose, in particolare per combinare flessibilita’ e sicurezza nel mercato del lavoro (la cosiddetta ‘flessicurezza’). Inoltre sono state approvate le raccomandazioni specifiche che la Commissione europea ha formulato riguardo le politiche economiche e sociali dei singoli Stati membri.

Sul fronte della crescita e del lavoro, la discussione del Consiglio dei ministri europei dell’Occupazione si concentrerà’ sulla definizione del messaggio da inviare ai capi di Stato e di governo che si riuniranno al Consiglio europeo dell’8 e 9 marzo. Un messaggio che punterà’ sull’implementazione della Strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione. La relazione sottolinea la necessita’ di un’azione complessiva che combini politiche attive del mercato del lavoro, flessibilita’ dei rapporti di impiego, formazione permanente e protezione sociale.

"Crediamo che entro il 2008 si potranno creare 7 milioni di posti di lavoro", ha detto il Commissario Ue per il quale, nonostante la crescita degli investimenti nell’istruzione e nella formazione professionale, le misure destinate a migliorare la capacita’ di adattamento restano insufficienti. Secondo la relazione congiunta adottata dal Consiglio, nella Ue la disoccupazione e’ scesa dal 9,1% nel 2004 all’8,8% nel 2005, anno nel quale il tasso di occupazione e’ salito dello 0,8%, il maggior incremento registratosi dal 2001. Tuttavia, per raggiungere l’obiettivo fissato per il 2010, dovranno ancora essere creati altri 22 milioni di posti di lavoro.

Per quanto riguarda gli anziani si è parlato di Silver Economy, economia dell’età d’argento. Per Bruxelles il tasso di occupazione dei lavoratori anziani e’ passato dal 41% nel 2004 al 42,5% nel 2005, ma molto resta ancora da fare per portare al lavoro il 50% degli ultra cinquantacinquenni entro il 2010 come prefissato. "Gli anziani sono una categoria molto attraente anche per il mercato europeo" ha detto il ministro tedesco alla famiglia, sottolineando l’importanza del loro contributo allo sviluppo economico e sociale dell’Ue.

I giovani, i disabili e i lavoratori migranti restano ancora ai margini del mercato del lavoro (nella Ue il tasso di disoccupazione giovanile e’ all’incirca doppio di quello complessivo). Per la Commissione, e’ necessario dare, a donne e uomini, la possibilità’ di conciliare vita professionale e vita familiare, in particolare migliorando le strutture di assistenza all’infanzia. La presidenza tedesca dell’Ue intente creare delle "alleanze per le famiglie" che funzionino attraverso lo scambio tra Stati Membri di politiche che conciliano vita lavorativa e famiglia per offrire anche ai giovani la possibilità di mettere in piedi famiglie numerose.

 

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