EUROPA. Oggi e domani forum interparlamentare per disegnare il futuro dell’UE

Il Parlamento europeo, insieme all’Assemblea della Repubblica portoghese, ha organizzato oggi e domani un incontro interparlamentare sul futuro dell’Europa. E’ il quarto confronto di questo tipo; i primi tre risalgono all’8-9 maggio 2006, al 4-5 dicembre 2006 e al 10-11 giugno 2007. I rappresentanti delle diverse camere parlamentari nazionali si riuniscono per discutere dei dossier all’ordine del giorno sull’agenda europea. I temi privilegiati sono 3:

  • il rilancio del ruolo dei parlamenti nazionali;
  • la ratifica e implementazione del Trattato di Lisbona;
  • la necessità di una maggiore coerenza ed efficienza del nuovo assetto istituzionale, dopo l’entrata in vigore del Trattato riformato.

Lo sviluppo dell’UE è stato fondamentale nella costruzione di un’area di pace e stabilità, nel rispetto della democrazia, della libertà e dei diritti dei cittadini. Da anni si è riconosciuto il bisogno di riformare le istituzioni europee al fine di consolidare le capacità dell’UE a 27 e di potenziare gli Stati membri come soggetti di una grande democrazia. L’accordo di tutti i governi nazionali dell’UE sul Trattato di Lisbona dimostra che questo è la base per lavorare insieme verso il futuro. Ma ad ogni Stato membro sarà richiesto di dimostrare un grande impegno politico che ne garantisca la ratifica dal primo gennaio 2009. Sarà compito dei parlamenti nazionali e dei deputati di convincere il pubblico del valore di questa riforma.

Il processo di riforma costituzionale è stato lanciato dal Consiglio europeo a Laeken nel 2001. La dichiarazione adottata in quell’occasione chiamava i cittadini ad un approccio chiaro e aperto per una democrazia comunitaria. Il Trattato di Lisbona indirizzava questo approccio verso due strade: incrementare il controllo parlamentare a livello europeo e nazionale e conferire ai cittadini europei una maggiore influenza nel processo decisionale. I diritti dei cittadini sono rafforzati dal riconoscimento della natura vincolante della Carta dei diritti fondamentali che esige che tutta la legislazione dell’UE e tutte le azioni intraprese dalle istituzioni europee osservano questi standard. Nuove proposte dovrebbero facilitare la partecipazione dei cittadini, delle associazioni e della società civile; l’introduzione di un’iniziativa europea dei cittadini, che dà loro la possibilità di sottoscrivere delle proposte riguardanti temi in cui è ritenuto necessario un atto legale dell’UE, è un’estensione importante dell’influenza del cittadino nelle decisioni del programma europeo.

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