EUROPA. Ok della Commissione Ue a revisione della PAC. I commenti di Confagricoltura e CIA

La proposta di revisione della Politica Agricola Comune (PAC) è stata adottata oggi dalla Commissione europea prevedendo una serie di misure per soddisfare la domanda di prodotti alimentari da parte dei consumatori europei. I cambiamenti riguardano l’abolizione della messa a riposo dei seminativi, il graduale aumento delle quote latte fino alla loro scomparsa nel 2015 e un’attenuazione dell’intervento sui mercati. Grazie a queste novità, gli agricoltori, ormai liberi da inutili restrizioni, potranno massimizzare il loro potenziale di produzione e far fronte alle sfide legate ai cambiamenti climatici e alla protezione della biodiversità.

"La valutazione dello stato di salute non è altro che un modo per affrancare gli agricoltori affinché possano soddisfare la domanda in aumento e rispondere rapidamente alle sollecitazioni del mercato", ha dichiarato Mariann Fischer Boel, commissaria per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale.

Confagricoltura, nell’incontro con il nuovo Esecutivo, oggi a Palazzo Chigi ha auspicato una forte interlocuzione europea volta a valorizzare i contenuti produttivi delle imprese italiane. "La complessa congiuntura nazionale ed internazionale – ha detto oggi il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni – impone che le decisioni che riguardano il settore agricolo occupino, da subito, un posto di rilievo nell’agenda di governo".

La Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) ha condiviso le strategie indicate dalla Commissione Ue, ma il Presidente Giuseppe Politi ha dichiarato, in una nota, che "occorre restituire alla PAC i caratteri tipici delle politiche economiche: essa deve essere finalizzata alla creazione di un sistema di imprese moderne, competitive, integrate nella filiera agroalimentare, diversificate".

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