EUROPA. Olanda primo paese a favore della neutralità della rete

L’Olanda è il primo paese europeo a poter vantare una normativa a favore della neutralità della rete. Si tratta di un principio di design ed utilizzo applicato alle reti residenziali a banda larga che forniscono accesso ad Internet, servizi telefonici e trasmissioni televisive. In parole povere una rete a banda larga priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano. La legislazione adottata risponde a chi teme che le compagnie di telecomunicazione possano cercare di discriminare tra i vari tipi di traffico, introducendo balzelli e pedaggi per i produttori di contenuti, in particolare se concorrenti. Il loro mancato pagamento potrebbe portare ad un servizio scadente o assente che renda impossibile accedere ad alcuni siti web o ad alcuni servizi o l’uso di alcune applicazioni.

La legislazione olandese andrà a influire prima di tutto nell’ambito mobile, dove gli operatori non potranno più bloccare o filtrare il traffico generato dai servizi VoIP – come ad esempio Skype. Anche se la legge deve ancora passare al senato olandese, si parla della possibilità di vietare il pagamento di queste applicazioni. La violazione dei regolamenti potrà essere sanzionata dall’OPTA (l’Authority olandese) con multe massime calcolate sul 10% del fatturato. Si tratta del primo paese in Ue ad adottare una simile legislazione, ma la commissaria all’Agenda digitale Neelie Kroes, olandese, sta studiando il modo di garantire la neutralità della rete a livello europeo.

Soddisfatti i consumatori europei. Monique Goyens, Direttore generale dell’European Consumers’ Organisation (BEUC) parla di un "punto di riferimento che tutta l’Ue dovrebbe seguire". "Contrariamente all’attuale pacchetto Telecom Ue e all’approccio anglosassone, dove per la trasparenza della gestione del traffico è stato fatto troppo poco, il governo olandese ha deciso di salvaguardare il diritto degli internauti di accedere ai contenuti, servizi e applicazioni di loro gradimento". La Goyens riferisce che "i problemi riscontrati in Olanda si sono verificati anche in altri Paesi Ue e quindi è forte il bisogno di un pronto intervento di Bruxelles. Sfortunatamente finora la Commissaria Kroes ha scelto un approccio di attesa e studio. Speriamo che accolga adesso le importanti novità che vengono dal suo stesso Paese".

di Alessio Pisanò

 

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