EUROPA. Ombudsman, Rapporto 2006: 3.800 i ricorsi, solo il 5,4% quelli italiani

Sono solo 207 su 4.000 i ricorsi giunti dall’Italia all’Ombudsman Ue per denunciare casi di cattiva amministrazione di Commissione, Consiglio e Parlamento dell’Unione Europea. È quanto emerge dal Rapporto 2006 del Mediatore che conduce indagini su questo tipo di casi. In complesso i ricorsi presentati da imprese e cittadini europei nel 2006 sono stati 3.830, il 2% in meno rispetto all’anno precedente. Quelli giunti dal nostro Paese appena il 5,4% del totale, meno degli anni passati.

La causa, però, non è da ricondursi a una maggiore fiducia degli italiani nelle istituzioni Ue, ma nella poca conoscenza dell’esistenza stessa del mediatore europeo. Il 25% dei ricorsi giunti lo scorso anno all’Ombudsman Ue sono per denunciare mancanza di trasparenza e rifiuto di informazioni, il 19% abuso di potere, il 12% errori giuridici. Altre cause sono la discriminazione e l’incapacità di rispettare gli obblighi. Nel 95% dei casi , l’indagine del mediatore europeo ha rilevato l’inesistenza di cattiva amministrazione, con circa il 70% dei casi dichiarati irricevibili.

Scarica il rapporto dell’Ombudsman Ue

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