EUROPA. Parlamento Ue approva un registro pubblico per i lobbyisti e un codice di condotta

Approvata a larga maggioranza dal Parlamento Europeo la proposta di un registro pubblico obbligatorio per i lobbyisti che comprenda tutte le loro risorse finanziarie e proponga un codice di condotta cui devono attenersi. I deputati chiedono di prevedere sanzioni per chi viola le regole e invitano i consulenti professionali a rilevare precisamente i costi legati al lobbying. Quindi le Ong e i gruppi di pressione dovranno dichiarare esattamente i loro budget totali e le loro principali fonti di finanziamento.

Tali misure hanno lo scopo di introdurre una maggiore trasparenza nelle attività di lobbying che, non influenzano soltanto le decisioni politiche e legislative, ma anche l’attribuzione di fondi comunitari e il controllo e l’applicazione delle direttive.

Il rapporto dell’europarlamentare tedesco Ingo Friedrich, coinvolge tutti gli attori "che influenzano l’elaborazione delle politiche e i processi decisionali delle istituzioni europee, che si tratti di rappresentanti interni di un’impresa, di Ong, di gruppi di pressione, di sindacati".

I lobbysti a Bruxelles sono, secondo il Parlamento Ue, circa 15mila e i gruppi di pressione 2500. La relazione propone che ogni deputato possa stilare una lista indicativa dei gruppi di interesse che sono stati consultati per la preparazione del documento; potrenno essere divulgati anche i nomi dei lobbyisti che sostengono gli intergruppi, cioè quei gruppi di deputati europei che di riuniscono attorno ad un tema specifico, ad esempio la salute degli animali.

Entro la fine dell’anno Consiglio, Commissione e Parlamento dovrebbero elaborare questo registro comune. Intanto il Parlamento ha redatto, nel corso degli ultimi 10 anni, un registro volontario dei lobbyisti e un esempio di codice di condotta.

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