EUROPA. Parlamento Ue si impegna per una strategia comunitaria a favore dei Rom

Ieri il Parlamento europeo ha approvato con 510 voti favorevoli, 36 contrari e 67 astensioni, una risoluzione sostenuta da PPE tedesco, PSE, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL per una strategia europea a favore dei rom. Sono circa 10 milioni i rom che vivono nell’Ue e che sono vittime di discriminazioni razziali e di esclusione sociale. Purtroppo l’antizingarismo è ancora diffuso in Europa e spesso viene "promosso e utilizzato dagli estremisti" culminando talvolta "in attacchi razzisti, discorsi improntati all’odio, attacchi fisici, espulsioni illegali e vessazioni da parte della polizia".

Il parere degli eurodeputati è che questa situazione sia diversa da quella delle altre minoranze ed è quindi necessaria una strategia quadro europea che miri alla loro inclusione sociale, soprattutto attraverso il sostegno finanziario. L’urgenza della situazione è data anche dal fatto che in gran parte degli Stati membri viene tollerata la segregazione dei rom nell’istruzione non permettendo ai bambini di avere un sano sviluppo educativo.

La deputata Roberta Angelilli solleva anche il problema dello sfruttamento dei minori, che per chiedere l’elemosina sono costretti a non andare a scuola. Anche nel mercato del lavoro ci sono bassi livelli di integrazione e la Commissione dovrebbe sostenere finanziariamente la formazione professionale e potrebbe considerare la possibilità di un sistema di microcredito per promuovere l’avvio di piccole imprese.

Un emendamento della deputata italiana sollecita gli Stati membri a risolvere il problema dei campi, "dove manca ogni norma igienica e di sicurezza e nei quali un gran numero di bambini rom muoiono in incidenti domestici, in particolare incendi, causati dalla mancanza di norme di sicurezza adeguate".

Programmi di vaccinazioni dovranno essere proposti per migliorare la situazione sanitaria delle comunità e i deputati sono d’accordo nell’invitare gli Stati membri a combattere i maltrattamenti delle donne rom, ma non hanno approvato un emendamento che chiedeva ai rom di rispettare i diritti umani e di evitare i matrimoni forzati.

Concludendo il Parlamento Ue chiede alle autorità competenti un pieno riconoscimento dell’Olocausto dei rom e l’edificazione di un monumento commemorativo per onorare le vittime delle persecuzioni nel campo di concentramento di Levy, in Repubblica Ceca.

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