EUROPA. Parlamento a lavoro per migliorare l’area Ue di libertà, sicurezza e giustizia

Il Parlamento europeo si riunisce oggi e domani per discutere sul futuro dell’Ue come area di libertà, sicurezza e giustizia, e dei suoi sviluppi istituzionali e politici, nell’ambito dell’immigrazione illegale. Dall’entrata in vigore del Trattato di Amsterdam, i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo hanno organizzato riunioni formali, in cui si considerava la creazione di commissioni congiunte, come per esempio l’Europol, costituito da rappresentanti del Parlamento europeo e dei Parlamenti nazionali.

La riforma del Trattato non solo vuole rafforzare il ruolo dei Parlamenti nazionali all’interno dell’area europea di libertà, sicurezza e giustizia e la cooperazione tra il Parlamento europeo e i Parlamenti nazionali, ma vuole stabilire anche una cooperazione trasparente tra la Commissione europea, gli Stati membri e i Parlamenti nazionali, valutando l’attuazione delle politiche europee nell’UE. La riforma mira inoltre a creare una struttura semplice e singola, con funzioni legali e istituzionali; migliorare la legittimità democratica, generalizzando le procedure di codecisione e il voto di una maggioranza qualificata nel Consiglio.

Le sessioni di discussione verteranno sulla situazione corrente di queste politiche, su come queste situazioni possano evolversi nei prossimi anni, su come si possa rafforzare la cooperazione tra i Parlamenti nazionali e il Parlamento europeo. Le proposte e i temi suggeriti durante il meeting saranno essenziali nella preparazione del dibattito annuale del Parlamento europeo sul progresso dell’area di libertà, sicurezza e giustizia previsto dall’articolo 39 del Trattato europeo e in programma per dicembre 2007.

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