EUROPA. Proclamazione solenne della Carta dei diritti fondamentali

Proclamata oggi, con cerimonia solenne a Strasburgo, la Carta dei diritti fondamentali dell’UE. A firmarla sono stati i Presidenti della Commissione, del Parlamento e del Consiglio, aprendo la strada alla firma di domani, del Trattato di Lisbona. I cittadini europei disporranno con la Carta di un reale catalogo di diritti giuridicamente rigidi per le istituzioni, gli organi e gli organismi dell’Unione così come per gli Stati membri che mettono in atto il diritto dell’Unione. E’ un passo importante per la costruzione europea.

In occasione della firma, il Presidente della Commissione europea, José Barroso, ha dichiarato: "Firmando e proclamando la Carta, i Presidenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione mostrano pubblicamente la loro ferma volontà di renderla giuridicamente vincolante per le istituzioni dell’Unione. I diritti dei cittadini europei ne usciranno rafforzati nei domini cruciali della dignità umana, delle libertà fondamentali, quali l’uguaglianza, la solidarietà, la cittadinanza e la giustizia". "Rimandando alla Carta – ha aggiunto Barroso – nel Trattato che si firmerà domani, l’Unione supera un importante passo supplementare nella costruzione europea".

La Carta sarà completata con altri strumenti internazionali, come la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, a cui si prevede che l’UE possa ugualmente aderire. La Carta dei diritti fondamentali è stata proclamata solennemente già una prima volta dai Presidenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione, a margine del Consiglio europeo di Nizza, il 7 dicembre 2000. Ma quella prima proclamazione non è stato che un impegno politico, senza un effetto giuridico obbligatorio. L’approccio a renderla vincolante è stato confermato nel corso del Consiglio europeo di giugno 2007, in vista della negoziazione del mandato per la Conferenza intergovernativa.

L’articolo 6, primo paragrafo, del Trattato sull’Unione europea sarà rimpiazzato dall’articolo seguente: "L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi enunciati dalla Carta dei diritti fondamentale del 7 dicembre 2000, adottata il 12 dicembre 2007, che ha lo stesso valore giuridico dei trattati". Secondo l’articolo 51 "le disposizioni della Carta si rivolgono alle istituzioni, agli organi e agli organismi dell’Unione, nel rispetto del principio di sussidiarietà, così come agli Stati membri, unicamente nel momento in cui mettono in atto il diritto dell’Unione".

Altri 3 testi della Conferenza intergovernativa del 2007si rapportano alla Carta: il protocollo numero 7 sull’applicazione della Carta alla Polonia e al Regno Unito, la dichiarazione numero 51 della Polonia sulla Carta e la dichiarazione numero 53 della Polonia relativa al protocollo sull’applicazione della Carta alla Polonia e al Regno Unito. L’applicazione piena della Carta vale per 25 Stati membri, poiché Polonia e Regno Unito hanno negoziato una clausola di esclusione. Varsavia ha giustificato questa misura dicendo di volersi tutelare dalle ingerenze esterne su moralità pubblica e diritto di famiglia.

a cura di Antonella Giordano

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