EUROPA. Pubblicità del tabacco, il parere dell’Avvocato Generale

Respingere il ricorso della Germania alla Corte di giustizia delle Comunità europee chiedendo l’annullamento parziale della direttiva (Dir. 2003/33/CE) relativa alla pubblicità e alla sponsorizzazione a favore dei prodotti del tabacco su mezzi di comunicazione diversi dalla televisione. E’ la proposta dell’Avvocato Generale contro il ricorso della Germania secondo cui la scelta, come fondamento giuridico, dell’art. 95 del Trattato CE, che autorizza la Comunità ad adottare le misure relative al ravvicinamento delle disposizioni nazionali aventi ad oggetto l’instaurazione e il funzionamento del mercato interno, è erronea.

Secondo l’Avvocato infatti la disposizione del Trattato che riguarda il ravvicinamento delle disposizioni degli Stati membri aventi ad oggetto l’instaurazione ed il funzionamento del mercato interno è appropriata per porre fine all’evoluzione divergente delle normative nazionali in materia.

Per quanto riguarda la pubblicità a mezzo stampa a favore dei prodotti del tabacco, l’Avvocato generale considera che tali disparità tra le normative nazionali hanno inevitabilmente avuto l’effetto di ostacolare non soltanto la libera circolazione delle merci, ma anche la libera prestazione dei servizi. Inoltre provvedimenti nazionali di divieto o di limitazione della pubblicità a favore dei prodotti del tabacco possono ostacolare la diffusione, tra gli Stati membri, di programmi radiofonici e di comunicazioni elettroniche.

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