EUROPA. Rapporto della Corte dei Conti: il Fondo di solidarietà dell’Ue deve essere più rapido

La Corte dei Conti Ue ha pubblicato oggi un Rapporto speciale sulla situazione del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE). Nella nota informativa che sintetizza alcune considerazioni dell’analisi emerge una mancanza di rapidità nella risposta di aiuto da parte del Fondo, nonostante la Corte abbia da sempre sostenuto la necessità di rapidità, semplicità ed efficienza negli aiuti apportati.

Questa istituzione comunitaria di solidarietà è stata istituita nel 2002 a seguito delle gravi inondazioni che hanno colpito Germania, Austria, Repubblica Ceca e Francia. Lo scopo è stato quello di rimarcare la solidarietà con gli Stati membri che avevano subito le conseguenze delle catastrofi naturali.

Ma la Corte ha constatato che il Fondo non ha apportato una risposta rapida: tra la domanda di aiuto e il versamento è passato quasi sempre un anno di tempo. Per quanto riguarda l’efficienza la Corte si è ritenuta soddisfatta, poiché i costi legati alla gestione del Fondo non sono elevati. In nessun caso infine il Fondo ha mancato di flessibilità nel trattamento delle domande di aiuto. Gli Stati che hanno beneficiato di una sovvenzione si sono dichiarati soddisfatti degli interventi, nonostante la lunghezza del processo.

Per questo la Commissione deve fornire delle indicazioni per raggiungere una maggiore rapidità.

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