EUROPA. Regole più severe contro il traffico illegale e la diffusione di armi

Oggi gli eurodeputati discutono la relazione di Gisela Kallenbach del gruppo verdi (Verdi/ALE) per una vendita controllata di armi nell’UE. Il testo propone controlli per le vendite su internet e un ruolo rafforzato per il porto d’armi europeo con l’obiettivo di aggiornare il regolamento attualmente in vigore dal 1991 e di allinearsi al protocollo delle Nazioni Unite. Ormai le armi circolano senza inibizione e questo non è più un’esclusiva americana; quindi non basta una risposta nazionale al problema.

Il Parlamento europeo propone regole più severe nell’acquisto di armi, anche su internet, un controllo ad hoc per il traffico di armi e una ‘carta d’identità’ che registri proprietario, modello, calibro e numero di serie. Le regole mirano a sconfiggere il traffico illegale e non penalizzano chi possiede regolarmente armi o le usa per lavoro o per sport. E’ richiesto un controllo supplementare per le armi "modificate" che si stanno diffondendo sempre di più in Europa. Un sondaggio pubblicato da un’ONG svizzera, che ha preso in considerazione il possesso di armi leggere, traccia un quadro variegato del fenomeno nell’Unione europea: in Finlandia ad esempio ogni 100 persone 46 posseggono armi leggere, a Cipro 36, in Estonia e Olanda 9, mentre in Polonia una.

Il testo sarà votato giovedì e, se verrà approvato, entrerà in vigore dal prossimo gennaio per poi essere applicato nelle leggi nazionali entro il 2010.

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