EUROPA. Relazione Commissione: maggiore concorrenza, più vantaggi per i consumatori

Secondo una relazione della Commissione europea, la quinta di una serie di relazioni annuali, le imprese erogatrici di servizi di rete, come le telecomunicazioni, i trasporti ed i servizi pubblici (che rappresentano l’8% del valore aggiunto dell’Ue) hanno continuato a migliorare le prestazioni offerte e i consumatori ne sono generalmente soddisfatti.

"La politica di apertura alla concorrenza delle telecomunicazioni, dei trasporti e di altre industrie di rete, adottata dall’Unione europea, si è rivelata positiva – ha dichiarato Joaquín Almunia, Commissario responsabile degli affari economici e monetari – poiché ha reso questi settori più competitivi con la conseguente riduzione dei prezzi senza compromettere né il servizio, né la qualità. Occorre tuttavia fare molto di più perché i consumatori europei traggano pieno profitto dai vantaggi della concorrenza"

Ad esempio, il numero delle rotte aeree dirette che collegano le città europee è raddoppiato dal 1992. Nel settore delle telecomunicazioni, la diffusione dell’accesso ad alta velocità è stata favorita essenzialmente dal quadro normativo dell’UE e le famiglie sono ora libere di scegliere il loro fornitore di energia elettrica in funzione del modo di produzione che preferiscono. Nel corso dell’ultimo decennio, inoltre, i prezzi sono diminuiti, in particolare nel settore delle telecomunicazioni (40% in termini reali nel corso dei dieci anni passati) e dei trasporti aerei, o sono rimasti stabili. I vantaggi sono meno palesi nel settore energetico, poiché il processo di liberalizzazione è più recente e i prezzi del petrolio e del gas hanno subito un’impennata a livello mondiale dal 2004 (il prezzo del barile di petrolio è più che raddoppiato toccando, nell’agosto 2006, il record assoluto di 78 dollari). In alcuni Stati membri una situazione insoddisfacente nei mercati dell’energia deriva anche dall’attuazione non corretta delle disposizioni del quadro normativo, in particolare per quanto riguarda la disaggregazione della produzione e dell’infrastruttura di rete.

Anche la qualità e l’accessibilità dei servizi forniti sono rimaste stabili, benché vi sia margine di ulteriore miglioramento. Nel frattempo, il prezzo dei servizi è diventato più accessibile, in particolare nei nuovi Stati membri. Le famiglie a basso reddito, i cui costi per i servizi delle industrie di rete rappresentano spesso una quota elevata delle loro spese, sono probabilmente coloro che ne beneficiano di più.

Nonostante questi miglioramenti e la soddisfazione generale, i consumatori manifestano ancora una certa riluttanza o inerzia quando si tratta di passare a nuovi competitori sul mercato, atteggiamento imputabile ai costi di trasferimento e alla difficoltà di comparare le offerte (il 38% cita questa difficoltà).
Per il testo integrale della relazione e un allegato particolareggiato clicca qui

 

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