EUROPA. Relazione annuale sulla rete SOLVIT: nel 2007 i casi sono aumentati del 75%

La rete europea SOLVIT, istituita nel 2002 per aiutare cittadini e imprese europee a risolvere problemi pratici nel mercato unico, nel 2007 ha trattato 819 casi e ne ha risolti 679, quindi l’83% del totale. Questi dati emergono dalla relazione annuale della Commissione Ue sul funzionamento della rete SOLVIT nel 2007. Al suo 5° anno di vita SOLVIT ha registrato una crescita del 75% del volume dei casi, rispetto al 2006; una parte di questa crescita, il 15%, è stato determinato dal fatto che a gennaio 2007 hanno aderito alla rete europea anche Bulgaria e Romania.

Tuttavia la causa principale dell’aumento è dovuto all’introduzione di un modulo di reclamo on line e ad una maggiore attività di sensibilizzazione, appoggiata anche dal Parlamento europeo. La maggior parte dei reclami è stato presentato dai cittadini, mentre il numero di aiuti chiesti dalle imprese è rimasto invariato rispetto al 2006, rappresentando meno del 20% del totale. E’ stato quello della sicurezza sociale il settore che ha riguardato la maggior parte dei casi (32%), seguito dal riconoscimento delle qualifiche professionali e dai diritti di residenza, in particolare per i coniugi di cittadini europei provenienti da paesi terzi.

I principali settori in cui si verificano problemi per le imprese sono la tassazione, l’accesso al mercato per i prodotti, la prestazione di servizi e lo stabilimento. I tempi di gestione e i tassi di risoluzione vengono mantenuti sempre più elevati; persistono invece problemi di personale in diversi centri nazionali. Già nella scorsa relazione le autorità nazionali venivano sollecitate a dotare i loro centri SOLVIT di personale adeguato, per mantenere il limite temporale della soluzione a 10 settimane.

Il 77% dei casi del 2007 sono stati risolti entro questo termine, mantenendo una media di 58 giorni. Dal 2002 SOLVIT ha trattato oltre 2300 casi tra cui problemi di permessi di soggiorno, rimborsi Iva, diritti legati al lavoro e alla sicurezza sociale.

Secondo il commissario per il mercato interno e i servizi Charlie McCreevy "SOLVIT ha dimostrato la sua importanza non solo in quanto strumento valido per la risoluzione dei problemi, ma anche come modello di cooperazione amministrativa tra Stati membri".

McCreevy ha spiegato che con la rete SOLVIT è stato possibile "passare, anche in una organizzazione multiculturale complessa come l’Unione europea, da procedure formali e lunghe ad un approccio informale, pragmatico e rapido. Un numero sempre maggiore di cittadini europei si rivolge a SOLVIT quando incontra ostacoli nel mercato interno. Con il suo servizio rapido ed efficace, SOLVIT offre loro un aiuto personale ed amichevole".

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