EUROPA. Ripartono le Plenarie al Parlamento Ue. Tlc, internet sicuro, inquinamento i primi temi

Ripartono i lavori al Parlamento europeo e gli eurodeputati hanno già dei dossier legislativi che attendono di essere discussi e votati entro la fine del 2008. Nella sessione Plenaria che si terrà dall’1 al 4 settembre straordinariamente a Bruxelles a causa del cedimento parziale del soffitto dell’emiciclo a Strasburgo, approda in prima lettura il pacchetto telecom. Questo prevede la ridefinizione e l’adattamento tecnologico del mercato europeo delle telecomunicazioni, con vantaggi per le aziende e i consumatori.

Nella seconda Plenaria di settembre la commissione parlamentare trasporti lancerà nuove proposte legislative per emendare i regolamenti, attualmente in vigore, in tema di sicurezza e standard di trasporto marittimo, diritti dei passeggeri in caso di incidente e acque interne.

Continua ad essere una delle priorità dell’attività degli eurodeputati la questione del cambiamento climatico e, per l’autunno, sono previsti vari incontri che dovrebbero portare alla realizzazione della strategia europea di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra. Sarà l’accordo tra Parlamento, Consiglio e Presidenza francese a decidere il "futuro pulito"del nostro pianeta; ad ottobre si voterà, inoltre, la relazione sui livelli di emissioni delle nuove autovetture, affidata all’eurodeputato italiano Guido Sacconi (PSE).

La Plenaria di ottobre affronterà anche altri argomenti: la promozione del binomio vincente tra efficienza energetica e trasporto che si concretizza con l’assegnazione degli appalti pubblici in base a criteri ecosostenibili; la sicurezza su internet. Gli europarlamentari discuteranno un programma d’azione comunitario quinquennale, che prevede misure di protezione per i minori, soprattutto nei confronti di materiale illegale e pedopornografico.

Un emendamento della relazione presentata dalla deputata Roberta Angelilli pone l’accento sul crescente fenomeno del "grooming", cioè della manipolazione psicologica per scopi sessuali, in base alla definizione data all’articolo 23 della Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali.

Infine, nella Plenaria di ottobre, la commissione parlamentare per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni discuterà la proposta della Blue Card e della direttiva che introduce sanzioni contro i datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi che soggiornano illegalmente nell’Ue. Dato l’alto numero di subappalti in certi settori interessati, la proposta dell’Europarlamento prevede che l’appaltante, di cui il datore di lavoro è un subappaltatore diretto, sia responsabile del pagamento delle sanzioni finanziarie inflitte al datore di lavoro. In casi specifici, tutte le imprese di una catena di subappalto sono considerate responsabili del pagamento delle sanzioni finanziarie inflitte a un datore di lavoro situato alla fine della catena, che impiega cittadini di paesi terzi in posizione irregolare. Anche le agenzie di lavoro interinale e altri intermediari dovrebbero essere inseriti nella categoria dei subappaltatori. Questo ed altro quindi sarà oggetto di interessanti dibattiti che accompagneranno la fine del 2008.

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