EUROPA. Servizi transfrontalieri, Parlamento invoca maggiori garanzie per i consumatori

Il Parlamento europeo ha approvato ieri la relazione di Lasse LEHTINEN (PSE, FI) che incoraggia anzitutto «lo sviluppo di misure intese a completare il mercato interno dei servizi», ritenendo necessario un regime più uniforme per quanto attiene agli obblighi dei prestatori di servizi, dal momento che il mercato dei servizi sta assumendo sempre più carattere transfrontaliero.

Secondo il Parlamento, le attuali norme, che prevedono una commistione di strumenti legislativi, creano confusione sia nel consumatore che nel prestatore di servizi che non riescono ad individuare la legge applicabile alla fattispecie se quella del paese ospite o del paese d’origine.
D’altra parte, per quanto concerne la prestazione di servizi, il Parlamento nota che i consumatori «non sono protetti dall’acquis comunitario allo stesso modo che nel caso dell’acquisto di merci». Al riguardo, sottolinea che, quando i consumatori nutrono incertezze circa la sicurezza e la qualità dei servizi, essi «tendono a erigere barriere mentali» nei confronti dei prestatori stranieri e «si astengono quindi dall’avvalersi di servizi transfrontalieri». Invita poi la Commissione a tenere presente che, per quanto attiene agli obblighi dei prestatori di servizi, «non si dovrebbero fare differenze tra prestatori pubblici e privati»: dovrebbero entrambi essere soggetti alle direttive sulla protezione dei consumatori.

La Commissione dovrebbe anche verificare attentamente il recepimento e l’attuazione della legislazione orizzontale e settoriale, attuale e futura, sulla responsabilità dei prestatori di servizi transfrontalieri. Ma anche prendere in considerazione misure come l’introduzione di standard a livello UE, quale strumento per promuovere la sicurezza dei servizi e garantire i diritti dei consumatori in relazione ai servizi transfrontalieri forniti da Stati membri. Facendo proprio un emendamento proposto dall’ALDE, infine, il Parlamento chiede alla Commissione di considerare attivamente l’introduzione di uno strumento giuridico comunitario per favorire le azioni collettive da parte dei consumatori su base transfrontaliera, in modo da facilitare loro l’accesso alle vie legali.

L’Aula, inoltre, invita la Commissione a presentare, entro un anno, un programma di lavoro che permetta di valutare l’impatto sugli obblighi dei prestatori di servizi transfrontalieri della legislazione attuale e futura relativa al mercato interno. Dovrebbe anche valutare la necessità di un eventuale strumento orizzontale di ampio respiro «per armonizzare le disposizioni sulla prestazione di servizi transfrontalieri», al fine di garantire un elevato livello di protezione dei consumatori. Questo strumento, precisano i deputati, dovrebbe contemplare almeno norme generali di base che impongano un’informazione adeguata in merito ai prezzi, alle condizioni contrattuali e ai mezzi di ricorso in caso di lacune o ritardi nei servizi.

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