EUROPA. Siti europei poco accessibili per i portatori di handicap

BRUXELLES. Un nuovo studio commissionato dall’ANEC (Associazione Europea per la Standardizzazione) all’Università del Middlesex (Regno Unito), rivela che i consumatori e le autorità pubbliche dovrebbero dubitare delle affermazioni circa l’accessibilità dei siti web per persone con disabilità. Lo studio evidenzia un livello molto basso di accessibilità dei siti web in Europa. "Solo 3 su 76 siti governativi e di enti pubblici certificati sono davvero accessibili, mentre nessuno dei siti commerciali sui 24 analizzati può essere considerato accessibile", ha dichiarato il segretario generale ANEC, Stephen Russell.

Lo studio ha esaminato le dichiarazioni di accessibilità e le differenze tra la certificazione rilasciate da terzi con le auto-dichiarazioni del gestore di un determinato sito. Esaminati 100 siti web di organizzazioni pubbliche e private in cinque paesi europei. "Ormai molti servizi vengono offerti ai consumatori tramite Internet, a volte esclusivamente o a condizioni preferenziali. È pertanto essenziale, in particolare nel caso dei servizi pubblici, che questi siti siano accessibili a tutti i consumatori". Purtroppo, secondo Stephen Russell, la situazione reale è ben più critica. "Quando i siti Internet vengono certificati come accessibili, dovrebbero soddisfare determinati standard obbligatori ed essere affidabili per il consumatore".

Lo studio offre qualche idea su come aumentare l’attuale basso livello di accessibilità del web e fornisce delle raccomandazioni ai web-designer, proprietari di siti web e certificatori in materia di accessibilità. ANEC utilizzerà i risultati dello studio per contribuire ai lavori in corso sulla standardizzazione dell’accessibilità del web per garantire benefici a tutti i consumatori.

di Alessio Pisanò

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