EUROPA. Siti internet non accessibili. La Commissione stabilisca parametri vincolanti

Troppi siti Internet, compresi quelli istituzionali, non sono completamente accessibili a tutti gli internauti europei, compresi i più anziani e i portatori di handicap. In occasione dell’apertura della prima assemblea sull’Agenda digitale della Commissione europea, l’European Consumers Voice in Standardisation (Anec), insieme ad Age Platform Europe, l’European Blind Union (EBU) e l’European Disability Forum (EDF), invita Bruxelles ad introdurre delle norme obbligatorie sull’accessibilità di tutti i siti Internet.

Stephen Russell, Segretario generale Anec, precisa che "dal momento che sempre più servizi quotidiani sono offerti ormai on-line, a volte in via esclusiva, è importantissimo che tutti i cittadini siano messi nelle condizioni di accedervi, senza riguardo alla loro età e alle loro abilità". "In occasione dell’assemblea dell’Agenda digitale, invitiamo la Commissione a fare il possibile per mettere fine a questo fenomeno". "E’ arrivato il momento di varare delle leggi che risolvano i problemi che anziani e disabili continuano a riscontare nella navigazione", continua Russell. "Standard di accessibilità ci sono già ed altri nuovi sono in progress. Ciononostante la loro applicazione su base volontaria non ha portato agli effetti desiderati, né nel settore pubblico né in quello privato, con un relativo aumento delle frammentazione del mercato. Questo è il motivo per cui abbiamo preparato una proposta legislativa che permetterebbe alla Commissione europea di risolvere il problema".

La proposta dell’Anec, "Inaccessible Websites: Time to Act!", prende in considerazione i maggiori problemi dell’accessibilità dei siti Internet e ne suggerisce le soluzioni, tenendo in considerazione tre priorità: sicurezza e utilizzo dei prodotti e servizi per persone anziane o portatrici di handicap; accesso ai siti Internet; cooperazione con le altre associazioni di settore per individuare le priorità.

L’Agenda digitale europea è una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020, che fissa obiettivi per la crescita nell’Unione europea (UE) da raggiungere entro il 2020. Questa agenda digitale propone di sfruttare al meglio il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) per favorire l’innovazione, la crescita economica e il progresso. Nel suo programma si legge: "La Commissione, sulla base di opzioni riesaminate, farà delle proposte entro il 2011 che renderà sicuro che tutti i siti Internet del settore pubblico (e quelli che forniscono dei servizi ai cittadini) siano completamente accessibili entro il 2015".

di Alessio Pisanò

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