EUROPA. Un Libro Verde per migliorare il mercato unico dei crediti transfrontalieri

La Commissione europea ha adottato oggi un Libro Verde che descrive i problemi della situazione attuale del mercato unico dei crediti transfrontalieri e apre una consultazione per trovare soluzioni che migliorano la trasparenza del patrimonio del debitore nell’Ue, che non dovrebbe essere limitata dalla territorialità.

Gli ostacoli al recupero transfrontaliero dei crediti, i pagamenti tardivi o l’assenza di pagamenti, la scarsità di informazioni sul luogo in cui si trova il debitore e sulla consistenza del suo patrimonio, pregiudicano la libera circolazione delle ordinanze di pagamento nell’Unione europea e il buon funzionamento del mercato unico.

Attualmente, per avere informazioni sul debitore, si attinge a livello nazionale, a registri di varia natura o a dichiarazioni dell’interessato. Ma ci sono notevoli differenza per quanto riguarda le condizioni di accesso, le procedure e il contenuto dei sistemi di informazione nazionali. Anche gli ordinamenti giuridici si differenziano in base al paese e questo rende difficoltoso il recupero transfrontaliero dei crediti.

Per questo la Commissione vuole elaborare una serie di misure per ottenere un contesto legislativo più omogeneo, a favore del mercato unico dei crediti.

Per agevolare le pratiche informative il Libro Verde pensa a:

  • la stesura di un manuale sulle normative e sulle prassi nazionali in materia di esecuzione;
  • l’aumento dei dati riportati nei registri e il miglioramento dell’accesso;
  • lo scambio di informazioni tra le autorità preposte all’esecuzione;
  • alcune misure relative alla dichiarazione del debitore, come l’introduzione di una "dichiarazione patrimoniale europea" uniforme che imponga ai debitori di render noto il loro patrimonio nello spazio giudiziario europeo.

"L’obiettivo del presente Libro verde è individuare le soluzioni praticabili a livello europeo per rafforzare la trasparenza del patrimonio del debitore e il diritto dei creditori di ottenere informazioni, nel rispetto del principio della tutela della privacy del debitore che controbilancia il diritto del creditore di ottenere un’effettiva esecuzione" ha detto il vicepresidente Franco Frattini, Commissario responsabile per la giustizia, la libertà e la sicurezza.

Già nel 1998 la Commissione aveva sottolineato la difficoltà di ottenere il recupero dei crediti transfrontalieri nella comunicazione "Verso una maggiore efficienza nell’ottenimento e nell’esecuzione delle decisioni nell’ambito dell’Unione europea". Dopo varie azioni, ad ottobre 2006 la Commissione ha adottato un Libro Verde dal titolo "Migliorare l’efficienza nell’esecuzione delle decisioni nell’Unione europea: il sequestro conservativo di depositi bancari".

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