Enel-Consumatori, al via la conciliazione

Dopo una fase sperimentale avviata nel 2007 in Piemonte, parte oggi per oltre 20 milioni di utenti dell’elettricità e del gas di Enel la procedura di conciliazione paritetica su base volontaria delle controversie. La conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie basato sulla libera adesione delle parti che cercano di raggiungere un accordo amichevole, inoltre offre ai consumatori una possibilità concreta di risolvere rapidamente e direttamente le nascenti controversie senza dover ricorrere al giudice ordinario.

Il presidente dell’Autorità per l’Energia elettrica ed il gas, Alessandro Ortis, intervenendo oggi alla presentazione dell’accordo ha parlato di "due buone notizie ed una meno per i consumatori". Il Presidente si riferiva al documento di consultazione presentato oggi e al battesimo della nuova procedura di conciliazione auspicata dalla stessa Autorità che ha investito risorse economiche per i corsi di formazione. La cattiva notizia riguarda il continuo rialzo del prezzo del petrolio che non potrà non incidere negativamente sull’aggiornamento trimestrale delle tariffe atteso per la fine di giugno.

Come funziona la conciliazione? Innanzitutto possono farvi ricorso tutti i clienti di Enel Servizio Elettrico e di Enel Energia per la sola fornitura del gas che abbiano inviato – senza ottenere risposta da parte della Società ovvero in seguito ad una risposta insoddisfacente – un reclamo scritto relativo alle seguenti tipologie di controversie:

  • ricostruzione consumi da accertato malfunzionamento del contatore;
  • fatture di importi anormalmente elevati rispetto alla media degli importi fatturati al cliente negli ultimi due anni;
  • gestione della riduzione della potenza o sospensione della fornitura per contestata morosità del cliente.

Il cliente che intende attivare una procedura di conciliazione dovrà rivolgersi ad una delle 16 associazioni dei consumatori che hanno sottoscritto l’accordo che predisporrà la pratica. La procedura, che si svolgerà interamente on line, si conclude con la firma del verbale di conciliazione da parte dell’utente qualora si sia raggiunto un accordo soddisfacente ovvero con la firma di mancato accordo nel caso contrario.

A discutere il caso sarà una Commissione paritetica composta da due conciliatori (uno nominato dall’Enel l’altro dall’Associazione dei Consumatori) che hanno partecipato ai corsi di formazione organizzati da Consumers’Forum e dall’Autorità. I corsi – ha spiegato Lorenzo Miozzi, presidente di Consumers’Forum – hanno coinvolto circa 500 persone in 9 capoluoghi di provincia.

La conciliazione diretta – ha affermato Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – rappresenta uno strumento importante per la soluzione del contenzioso nel settore del consumo e dei servizi. È ovvio che lo strumento della conciliazione individuale risponde a problematiche o disservizi che possono capitare in ogni impresa.

Quando invece, i disservizi sono legati a pratiche commerciali scorrette che rispondono a scelte commerciali dell’impresa è evidente che gli strumenti per contrastare questo fenomeno devono essere altri, quali il ricorso all’Autorità, l’azione inibitoria, l’azione collettiva.

Comments are closed.