Enel. MDC ottiene per un utente storno di 6.000 euro in bolletta

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha ottenuto in via conciliativa dall’Enel 5.906,52 di storno in bolletta a favore di un utente, che si era visto addebitare importi non dovuti sul conto di una bolletta dell’elettricità che ammontava a ben 6.125,55 euro.

Protagonista del caso una famiglia di Albano nella provincia romana, alla quale Enel aveva conteggiato un consumo sensibilmente più elevato rispetto alla media dei consumi dei periodi precedenti. L’errore era dovuto a un conteggio sbagliato effettuato dal contatore elettronico appena installato. Non solo: a causa della mancata lettura annuale del contatore, all’utente erano stati richiesti importi andati in prescrizione, perché trascorsi i 5 anni. In ogni caso il consumo non era affatto provato e risultava del tutto abnorme rispetto al consumo medio del consumatore.

A risolvere il caso in via conciliativa con Enel, è stato l’avvocato Francesco Luongo della Direzione Nazionale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), che nell’anno 2005 ha curato per i cittadini associati 5.423 reclami per "bollette pazze" solo nel settore dell’elettricità.

"Nel 65% dei casi i reclami – spiega l’avvocato Luongo – sono dovuti proprio agli importi abnormi in bolletta e nel 35% dei casi per recapito mancato della bolletta o recapito oltre la data di scadenza".

"La conciliazione paritetica concordata fra le grandi aziende e alcune delle associazioni dei consumatori come la nostra – conclude Francesco Luongo – è uno strumento importantissimo, che consente agli utenti di veder riconosciuti i propri diritti, dopo che i reclami hanno avuto risposta negativa o non l’hanno avuta affatto, talvolta anche con l’aggiunta di discussioni più o meno accese con gli operatori del call center".

Una maggiore attenzione nei confronti degli utenti e delle loro esigenze è
necessaria soprattutto da parte di aziende che come Enel operano di fatto in una situazione di monopolio.

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