Energia, Federconsumatori: mercato libero, primi risparmi

A due anni dall’apertura del mercato libero dell’energia, risparmiare si può e si fanno sentire i primi benefici della concorrenza. In realtà solo il 7% delle famiglie ha cambiato azienda passando al mercato libero e questo "conferma ciò che Federconsumatori sostiene da tempo: il cambio di fornitore avviene quando il risparmio in bolletta da parte del cittadino consumatore raggiunge cifre significative, non inferiori alle due cifre percentuali". È quanto emerge dalla prima indagine campione nazionale realizzata dal C.R.E.E.F – Centro Ricerche Economiche Educazione e Formazione della Federconsumatori, effettuata su un campione di 20 città capoluogo, utilizzando il "Trova offerte" elaborato dall’Autorità per l’Energia, e prendendo in considerazione anche alcune offerte comunque presenti sul mercato.

"Oggi, a distanza di 2 anni dall’apertura del mercato libero dell’energia, si presentano per le famiglie offerte in grado di consentire significativi risparmi. I primi benefici della concorrenza cominciano a farsi sentire per i consumatori", commenta Mauro Zanini, vice presidente Federconsumatori e responsabile del C.R.E.E.F.

L’indagine analizza dunque le offerte commerciali di 14 società di vendita comparando le offerte indicizzate con l’offerta del mercato di maggior tutela e le offerte a prezzo bloccato (per 12 o 24 mesi) fra loro ma riferite all’offerta AEEG. Vengono prese in considerazione tre consumatori tipo, rispettivamente da 1800, 2700 e 3500 KW/h annui per utenza domestica "residente" con potenza impegnata di 3 KW e prezzo monorario.

E così fra le offerte a prezzo indicizzato si può arrivare a un risparmio annuo di 31 euro (meno 12,20%) per un consumo di 1800 KW7h; a 47 euro annui per un consumo di 2.700 KW/h (meno 10,70%); a 60 euro annui per un consumo di 3.500 KW/h (meno 9,02%). Le offerte a prezzo bloccato possono registrare risparmi che variano dal 15,35% al 10,62% per un consumo di 1800 KW/h, dal 13,21% allo 0,22% per un consumo di 2700 KW/h, dal 11,28% allo 0,75% per un consumo di 3500 KW/h. Con la precisazione che tali tipo di offerte possono anche implicare maggiori spese, anche del 20%, rispetto al mercato di maggior tutela – se ad esempio si "sforano" i consumi previsti.

PDF: Le tabelle comparative
PDF: La guida di Federconsumatori

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