Energia, una bolletta per Kyoto

La spesa per la bollette elettrica e per il riscaldamento aumenta ogni anno e assume un peso sempre più rilevante nei bilanci familiari. La novità che scatterà a partire da luglio 2007 è l’apertura del mercato elettrico che consentirà a tutti i cittadini, e non solo a chi possiede una partita Iva, di scegliere il proprio fornitore di energia così come già avviene con la telefonia. Ma secondo Legambiente la realtà però non cambierà molto se le bollette continueranno a essere sostanzialmente incomprensibili.

A luglio – spiegano gli ambientalisti – l’alternativa è tra un’autentica liberalizzazione, accompagnata dalla necessaria trasparenza delle bollette o il moltiplicarsi di contratti incomprensibili che non aiuteranno le famiglie né a risparmiare né a fare scelte sostenibili. Questa è anche un’occasione per capire quanto di quello che lo Stato guadagna attraverso Iva, imposte e addizionali sulle bollette, la tassazione diretta sulle imprese e le azioni che possiede di Enel e Eni viene reinvestito per salvare il Pianeta dai cambiamenti climatici.

Legambiente chiede a Governo e Parlamento di intervenire per fare dell’apertura del mercato dell’energia elettrica una occasione per avere bollette trasparenti che premino il risparmio e l’energia prodotta da fonti rinnovabili. L’associazione, in particolare, mira a:

  • Avere bollette che premiano il risparmio di energia elettrica. Per i cittadini che realizzano una riduzione dei consumi domestici pari al 10% rispetto all’anno precedente, applicare per un anno l’Iva ridotta di un altro 10% nelle bollette. Una scelta che aiuta il risparmio e che ad esempio in California ha permesso una significativa riduzione dei consumi elettrici domestici.
  • Poter acquistare energia prodotta da vere fonti rinnovabili. Le offerte devono prevedere la possibilità di avere una fornitura di energia elettrica certificata come proveniente da impianti che producono energia dal sole, dal vento, dall’acqua, dalle biomasse. Anche questo tipo di fornitura deve avere una tassazione ridotta, perché tutti guadagniamo dalla diffusione di impianti che non realizzano emissioni inquinanti e che non producono effetti nei confronti dei cambiamenti climatici come previsto dal protocollo di Kyoto. Una direzione che deve premiare la nascita di nuovi impianti e non, come avviene oggi, di vecchi impianti o le famigerate "fonti assimilate".
  • Poter scegliere tra piani tariffari e orari che incentivano l’efficienza energetica. Deve essere data la possibilità a tutti i cittadini di scegliere tra proposte diverse, con tariffe che variano in funzione degli orari in cui è maggiore o minore la domanda di elettricità. In questo modo si aiutano sia i cittadini a risparmiare elettricità utilizzando gli elettrodomestici nelle ore serali e nei fine settimana, che l’attenzione nei confronti dell’uso efficiente dell’energia.

Venerdì, 9 febbraio, Legambiente ha organizzato, presso al sede dell’associazione in via Salaria 403, una conferenza stampa sul tema.

Per sottoscrivere l’appello clicca qui

 

Comments are closed.