Estate 2010, sequestrate 1000 tnl di cibo irregolare

Venti vagoni ferroviari pieni di cibo irregolare. A tanto ammonta l’operazione Cibo Sicuro-Estate 2010 dei carabinieri dei Nas che, tra il 20 giugno e il 20 luglio, hanno eseguito 3300 ispezioni, accertando oltre 1130 situazioni irregolari. L’operazione, illustrata oggi presso il Ministero della Salute, ha portato al sequestro di 1000 tonnellate di alimenti di varia natura, soprattutto prodotti ittici, lattiero caseari, prodotti da forno, cereali, bibite e bevande. Prodotti conservati male o addirittura scaduti o con evidenti segni di alterazione: una vera minaccia per la salute dei cittadini.

Una minaccia che d’estate si concentra soprattutto nelle località turistiche e balneari: dalla costiera amalfitana a quella garganica, dal litorale laziale a quello romagnolo, sono state sequestrate ben 9 tonnellate di prodotti ittici, tra cui pesce congelato abusivamente e somministrato come fresco, in cattivo stato di conservazione o privo di tracciabilità.

I Nas di Foggia hanno chiuso bar, ristorante e deposito di due villaggi turistici di Vieste ed hanno sequestrato quasi 3 tonnellate di olive in salamoia. I Nas di Caserta hanno sequestrato 2 tonnellate di militi sprovvisti delle indicazioni obbligatorie di origine e di tracciabilità. E il Nord non è da meno. I Nas di Torino hanno scoperto una frode sul riso: un’azienda italiana aveva importato grandi quantità di riso da India e Pakistan e lo aveva confezionato con etichette fasulle, spacciandolo per prodotto italiano. Aziende emiliane e romagnole utilizzavano illecitamente additivi a base di perossido di idrogeno su seppie e calamari.

E poi ci sono le mozzarelle blu sulle quali i controlli sono elevati: sono state sequestrate 237 tonnellate di mozzarelle e 170mila confezioni di formaggio irregolare. Ed oltre ai prodotti provenienti dallo stabilimento tedesco, si controllano anche quelli italiani e le materie prime utilizzate, dal latte alla pasta filante. E’ quanto ha sottolineato il Sottosegretario alla salute Francesca Martini che ha ribadito più volte che la sostanza responsabile della colorazione blu delle mozzarelle, il pseudomonas fluorescens, determina soltanto un’alterazione dell’alimento e non è un agente patogeno. Dunque nessun danno alla salute dei consumatori.

Il Sottosegretario Martini ha annunciato un innalzamento delle sanzioni per chi infrange la legge: a tal proposito c’è già un disegno di legge. Ma il quadro dell’alimentare italiano non è del tutto negativo, anzi questi numeri sono il frutto di un intenso lavoro a tutela della salute dei cittadini: i controlli effettuati sono sempre più numerosi e su tutto il territorio nazionale. L’Italia è poi impegnata sul fronte comunitario: per il quarto anno consecutivo il nostro Paese si pone come primo per numero di segnalazioni al Sistema Rapido di Allerta.

"Emerge la necessità di essere in prima linea nel processo di moralizzazione della produzione alimentare – ha dichiarato Martini che ha aggiunto – Dobbiamo sottolineare che mangiare frutta e verdura, in Italia, è sicuro. Questi prodotti rappresentano un’eccellenza italiana. Il nostro Paese è il secondo in Europa per i controlli effettuati su frutta e verdura".

A tal proposito si è fatto riferimento al Rapporto 2009 sui fitofarmaci: nel 2009 sono stati analizzati complessivamente 5573 campioni (tra frutta, ortaggi, cereali, olio, vino e baby food). Di essi soltanto 40, lo 0,7%, hanno riportato valori dei residui di fitofarmaci superiori al limite di legge (LMR). Tale percentuale è costantemente calata negli anni; nel 1995 era oltre il 5% e la media europea delle irregolarità è, attualmente, più elevata del valore italiano, attestandosi sul 3,5%. L’ortofrutticolo italiano, con il 99.2% dei campioni regolari rappresenta quindi un’eccellenza italiana che si propone anche sul mercato internazionale.

di Antonella Giordano

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