FARMACI. A Milano Liberi farmacisti presentano FEF per favorire concorrenza nel settore

La lunga marcia avviata con l’entrata in vigore delle norme del pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni (legge 248 del 6 agosto 2006) comincia a dare i suoi frutti. Il Movimento nazionale liberi farmacisti (MNLF) ha presentato alla stampa oggi a Milano la nascita della Federazione degli esercizi farmaceutici (FEF), creata con l’obiettivo di favorire la concorrenza e la competitività del mercato farmaceutico a vantaggio del cittadino consumatore.

Tra polemiche e scontri, la riforma estiva sta infatti andando gradualmente a regime e il settore farmaceutico è quello che per il momento ha subito la rivoluzione più importante. La nuova legge infatti ha tolto l’esclusiva della vendita di medicinali da banco alle farmacie con un primo risultato di fare arrivare questi prodotti in oltre 400 esercizi. Con la presenza di un farmacista, supermercati, erboristerie e piccoli negozi possono ormai vendere medicinali da banco, che grazie alla maggiore concorrenza, hanno visto i prezzi scendere mediamente del 20-30%.

Per contro con l’introduzione del pacchetto Bersani risulta che le parafarmacie, i nuovi entranti nel mercato della distribuzione al dettaglio di prodotti per l’automedicazione, hanno riscontrato molteplici ostacoli nell’approvvigionamento di tali prodotti a causa dei rifiuti opposti dai distributori all’ingrosso, la cui compagine societaria è peraltro riconducibile alle stesse farmacie, secondo quanto dichiarano i responsabili della FEF.

I principi e le finalità della neonata associazione presentata oggi a Milano sono mirati quindi a promuovere la competitività favorendo l’inserimento nel mercato di quegli esercizi farmaceutici diventati realtà con il pacchetto Bersani e stimolando la creazione di gruppi di acquisto per bypassare gli ostacoli nell’approvvigionamento di medicinali.

Ma quali vantaggi comporterà per i cittadini consumatori l’aumento di offerta di farmaci e servizi auspicato dalla nuova associazione?

"Lo stimolo concorrenziale contribuirà ad abbattere ulteriormente i prezzi dei farmaci. Auspichiamo inoltre che la vendita nel canale parafarmaceutico non sia più limitata ai soli farmaci per automedicazione ma venga allargata a tutte le categorie di medicinali presenti sul mercato", ha dichiarato Pietro Marino, presidente della FEF.

 

 

 

Comments are closed.